Bob Orton non immaginava che suo figlio Randy sarebbe arrivato così in alto



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Bob Orton non immaginava che suo figlio Randy sarebbe arrivato così in alto

Randy Orton ha esordito in WWE nel lontano 2002, quando ha affrontato Hardcore Holly in un singles match a SmackDown. La Vipera non ci ha messo molto tempo per diventare una delle superstar più vincenti e popolari dell’era moderna.

Negli ultimi due decenni, il ‘Legend Killer’ si è aggiudicato 14 titoli mondiali, due edizioni del Royal Rumble match e un’edizione del Money in the Bank. Ha inoltre detenuto il Tag Team Championship, il titolo Intercontinentale e il titolo degli Stati Uniti.

Randy sta vivendo una sorta di seconda giovinezza grazie alla sua strana e bizzarra alleanza con Riddle, che ha conquistato in breve tempo il WWE Universe. Come ormai tutti sanno, Orton sta facendo i conti con un infortunio alla schiena che potrebbe costringerlo ad operarsi.

In tal caso, l’ex campione dei pesi massimi dovrebbe restare ai box per tutto il resto del 2022. Ai microfoni di Sportskeeda, Bob Orton ha confidato di aver insegnato a suo figlio tutto ciò che sapeva su questo business.

Randy Orton ha fatto la storia della WWE

“Ho insegnato a mio figlio Randy Orton tutto ciò che sapevo sul wrestling, ma devo ammettere che lui ha superato di gran lunga le mie aspettative. Non potevo immaginare che sarebbe arrivato così in alto” – ha dichiarato Bob.

In una recente intervista concessa a ‘SHAK Wrestling’, Drew McIntyre ha evidenziato il cambiamento di Orton sia dentro che fuori dal ring. “Non lo avevo mai visto così felice. Si diverte un mondo a lavorare con Riddle e non deve gestire la pressione che lo opprimeva in passato.

Credo che stia vivendo il momento migliore di tutta la sua carriera”. Anche l’ex star della WWE Matt Hardy ha speso belle parole per la Vipera: “Penso che Randy sia un atleta formidabile. Coloro che sostengono che non lavori abbastanza, che sia svogliato e che abbia un atteggiamento arrogante, non sanno nulla di lui e non conoscono le basi del wrestling professionistico.

Quando si parla di scuola tradizionale e di narrazione all’interno di un match, non c’è nessuno migliore di Randy”.