Road Dogg svela i motivi del flop di Sting in WWE



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Road Dogg svela i motivi del flop di Sting in WWE

L’avventura di Sting in WWE non ha prodotto gli effetti sperati. Il sei volte WCW World Heavyweight Championship ha debuttato nella federazione di Stamford alle Survivor Series 2014, interferendo nel match fra il Team Authority e il Team Cena e aiutando quest’ultimo a vincere.

In tal modo, si è garantito la possibilità di affrontare Triple H a WrestleMania 31. Molti fan erano convinti che l’ex star della WCW avrebbe sconfitto The Game nell’evento più importante del calendario WWE.

Tuttavia, Hunter ha sorprendentemente battuto il suo avversario, sancendo uno dei risultati più controversi nella storia dello ‘Showcase of the Immortals’. Come se non bastasse, Sting ha subito un grave infortunio al collo durante il match contro Seth Rollins a Night of Champions.

Nel corso di una recente intervista a Sportskeeda, Road Dogg ha rivelato il motivo principale per cui lo stint di Sting in WWE è stato un fiasco.

Sting ha deluso le aspettative in WWE

“Lo Sting che stiamo ammirando ora in All Elite Wrestling è molto diverso da quello che aveva affrontato Triple H a WrestleMania 31 e che poi si era infortunato contro Seth Rollins” – ha analizzato Road Dogg.

“Sta vivendo una sorta di seconda giovinezza e sta facendo cose che non aveva mai fatto prima. Se fosse stato nelle stesse condizioni in cui si trova adesso, probabilmente avrebbe ottenuto di più in WWE” – ha aggiunto.

Road Dogg ha parlato anche di Jeff Hardy, arrestato il 13 giugno scorso in Florida per guida in stato di ebbrezza. Il ‘Charismatic Enigma’ è stato sospeso senza paga dalla All Elite Wrestling. “Bisogna credere nelle seconde possibilità.

Gli Stati Uniti sono stati costruiti sulle seconde chance, così come il business del wrestling. Jeff Hardy ne merita una. Jeff ha una storia travagliata alle spalle ed è arrivato il momento di fermarsi. Deve fare tutto il possibile per sconfiggere i suoi demoni”.

Non poteva mancare un ringraziamento a Triple H: “Si è preso cura di me fin dal primo giorno in cui sono arrivato in WWE. The Game avrà sempre un posto speciale nel mio cuore”.