Cosa si cela dietro alla crisi di Finn Bálor?

Il 2022 di Finn Bálor non è iniziato nel migliore dei modi

by Simone Brugnoli
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Cosa si cela dietro alla crisi di Finn Bálor?

Il 2022 di Finn Bálor non è iniziato nel migliore dei modi. L’ex campione Universale ha perso il titolo degli Stati Uniti contro Theory la scorsa settimana e il suo status all’interno del roster pare essersi indebolito molto. La sua striscia di sconfitte è proseguita nell’ultimo episodio di Monday Night Raw, dove è stato battuto da Damian Priest con relativa facilità.

La superstar irlandese non ha preso parte alla 38ma edizione di WrestleMania e il suo regno è durato soltanto 48 giorni, che rappresenta il dato più basso nella storia delle cintura dal 2019 ad oggi. Durante la sua carriera in WWE, il 40enne di Bray ha detenuto una volta il titolo Universale e due volte l’NXT Championship, oltre ad essersi aggiudicato l’edizione 2015 del ‘Dusty Rhodes Tag Team Classic’ insieme a Samoa Joe.

Finn è ricordato anche per la sua lunga militanza nella New Japan Pro Wrestling, dove è stato il leader del Bullet Club. Nell’ultima edizione di ‘Legion of RAW’ su Sportskeeda, l’ex writer della WWE e della WCW Vince Russo ha analizzato il momento che sta attraversando Balor.

La crisi di Finn Bálor

“Ancora una volta, ho il sospetto che ci sia la politica dietro a tutte queste sconfitte di Finn Bálor” – ha esordito Russo. “Non sappiamo esattamente cosa sia successo e probabilmente la verità non verrà mai a galla. La WWE agisce in questo modo da decenni ormai e mi sorprende che nessuno se ne lamenti. È come se un giocatore di baseball – dopo aver commesso un errore – venisse ‘panchinato’ per il resto della stagione. In WWE non puoi permetterti di dire una parola fuori posto o di osare troppo, è letteralmente come camminare su dei gusci d’uovo” – ha rincarato la dose.

Vince ha poi commentato il ritorno di Cody Rhodes in WWE: “Trovo ridicolo che Vince McMahon non abbia ‘riconosciuto’ gli anni trascorsi da Cody in AEW. La WWE deve avere il coraggio di ammettere che questo ragazzo proveniva da un’altra azienda, altrimenti non sarà mai credibile agli occhi dei fan.”

Finn Bálor
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