Raquel Rodriguez commenta il cambio di nome in WWE: “Non mi ha dato noia”

Un piccolo cambio di nome non ha mai ucciso nessuno, anzi, Raquel è abbastanza positiva

by Rachele Gagliardi
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Raquel Rodriguez commenta il cambio di nome in WWE: “Non mi ha dato noia”

Durante un’intervista rilasciata ai microfoni del giornalista Rick Ucchino di CagesideSeats.com, Raquel Rodriguez ha voluto commentare il cambio di nome che ha subito nel suo passaggio a SmackDown; infatti la wrestler a NXT si chiamava Raquel Gonzalez, il suo vero cognome che aveva tenuto per onorare l’eredità di suo padre, anche lui wrestler professionista.

"In pratica hanno detto: ‘Ehi, stai per cambiare il nome e questo è tutto.’ Ho detto: ‘Fantastico, va bene.’ Davvero non ho avuto grandi discussioni su di esso, per niente. È stato solo un piccolo semplice cambio. 

È divertente perché stavo scherzando con Rhea (Ripley) venerdì scorso perché era in realtà a SmackDown, e le sue iniziali sono R-R, Rhea Ripley, e abbiamo sempre scherzato sul fatto di essere un tag team, e abbiamo avuto il nostro feud NXT. Beh, ora le mie iniziali sono R-R, Raquel Rodriguez. Quindi mi sembra che fosse destino, quindi mi sta bene. Stiamo iniziando a pensare a nuovi nomi di coppia.”

Come si sta trovando a SmackDown?

In una recente intervista su Busted Open Radio, Raquel ha parlato della differenza tra NXT e SmackDown: “C'è sicuramente un'atmosfera diversa a Smackdown. C'è molta più pressione qui. Penso che NXT sia molto accogliente e tranquillo invece come posto perché ci sono tante facce nuove. Tutti sono molto pronti a lavorare e a migliorarsi. 

Quindi, naturalmente, ci sono molte più opportunità per mettersi alla prova e anche per sbagliare. A Smackdown ci sono molti più veterani e donne con esperienza. Nel complesso quindi c'è molta più pressione anche se ciò ti aiuta a migliorare tanto un posto del genere.”

La compagnia le ha addirittura fatto una richiesta particolare per questo debutto: “Quando mi allenavo al Performance Center mi dicevano che dovevo imparare a smettere di sorridere. E poi arrivo a SmackDown, ero tutta pronta a non sorridere […] Ma la cosa che mi hanno chiesto di fare sapete qual è stata? Di sorridere, quindi onestamente, a questo punto della mia carriera, mi sento a mio agio a fare entrambe le cose, sorridere ed essere intimidatoria.”

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