Cody Rhodes difende il lungo discorso di Undertaker alla Hall of Fame WWE



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Cody Rhodes difende il lungo discorso di Undertaker alla Hall of Fame WWE

Durante la cerimonia della Hall of Fame della WWE di quest'anno, a chiudere le danze ci ha pensato il leggendario The Undertaker, il quale dopo essersi ritirato a 30 anni suonati di carriera, è stato introdotto nell'Arca della Gloria della compagnia, tra onori, festeggiamenti e grandi ringraziamenti.

Nella classe 2022, sicuramente il nome più grande ad essere stato inserito nella Hall of Fame dei McMahon è stato proprio quello del Deadman, che ovviamente dopo il discorso di introduzione del Chairman WWE in persona, Vince McMahon, ha voluto dilungarsi un bel po' a chiacchierare e a ringraziare tutti i suoi sostenitori, sia quelli presenti nell'arena dove stava andando in scena la cerimonia, sia tutti quelli connessi da casa.

Cody Rhodes difende la lunghezza del discorso di Undertaker

A quanto pare, in molti, tra fan e addetti ai lavori, si sarebbero lamentati della lunghezza del discorso fatto da The Undertaker, con tali detrattori che avrebbero invece preferito un discorso più sbrigativo e più celere.
Ad andare a difendere quanto fatto dal Deadman della WWE, ci ha pensato anche Cody Rhodes, atleta da pochissimo rientrato sui ring della compagnia dei McMahon, dopo aver passato oltre due anni sui ring della AEW, con l'American Nightmare che ha confidato ai microfoni di Out of Character di Ryan Satin:

"Per me, la cosa più grandiosa che poteva fare per andare via era salire lì, accendere le luci, infilarsi il cappello ed essere The Undertaker.

Ha dato un altro livello in termini di livello successivo per tutti, di grande aiuto per gli altri, una motivazione. Qualcuno che ha scalato la montagna fino in cima con successo. E se vedete sui social media gente che dice 'troppo lungo', okay.

Magari semplicemente non è una cosa che fa per voi" In pratica, in un modo molto elegante, Cody Rhodes ha suggerito a tutti i detrattori dell'ultimo discorso di The Undertaker, di seguire un'altra disciplina se non hanno apprezzato la lunghezza del grandioso addio al ring del Deadman più famoso del mondo del pro-wrestling.