Jinder Mahal rivela quali sono i suoi piani dopo WrestleMania



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Jinder Mahal rivela quali sono i suoi piani dopo WrestleMania

Jinder Mahal è l’unico wrestler di origini indiane nella storia della WWE ad essersi aggiudicato il WWE Championship e lo United States Championship. Nella puntata di SmackDown del 14 gennaio scorso, Mahal e Shanky hanno preso parte ad un ‘Fatal 4-Way Tag Team match' per determinare i contendenti numero 1 ai titoli di coppia detenuti dagli Usos.

L’incontro – che comprendeva anche Cesaro e Mansoor, i Los Lotharios e i Viking Raiders – è stato vinto da questi ultimi. Nell’episodio speciale di ‘WrestleMania SmackDown’ del 1° aprile, Jinder ha partecipato all’annuale ‘André the Giant Memorial Battle Royal’ ma è stato eliminato.

Intervistato da AJ Singh nell’ultima edizione del podcast ‘The Wrassingh Show’, il 35enne di Calgary ha rivelato quali sono i suoi piani dopo WrestleMania. La 38ma edizione dello ‘Showcase of the Immortals’ si svolgerà sabato e domenica nella suggestiva cornice dell’AT&T Stadium di Arlington.

Jinder Mahal svela i suoi obiettivi

“Il mio principale obiettivo dopo WrestleMania è completare il Grand Slam” – ha confidato Mahal. “Per riuscirci, devo battere il campione Intercontinentale Ricochet.

È questa la mia priorità adesso. Mi piacerebbe conquistare anche i titoli tag team, in attesa di vedere come andranno le cose a WrestleMania. Sono felice di lavorare con Shanky, l’ho aiutato a rimettere a posto il suo fisico e gli ho imposto una dieta.

Il suo rendimento sul ring è salito in pochissimo tempo. Speriamo che i nostri sforzi vengano ripagati presto” – ha aggiunto. Jinder ha poi commentato la notizia del ritiro di Triple H, con il quale ha lavorato durante un live event della WWE in India nel 2017.

“Sono onorato di aver potuto condividere il ring con una leggenda del suo calibro. Quello contro di me è stato uno degli ultimi match della sua carriera, essendosi gradualmente defilato negli ultimi anni. Ha avuto una carriera formidabile, ricca di momenti straordinari.

Non ha brillato soltanto sul ring, ma è stato fondamentale anche dietro le quinte. The Game ha aiutato tanti ragazzi e ha dato slancio a parecchie carriere, l’ho visto con i miei occhi”.