Ex star WWE: "Non capisco perché il lavoro di Triple H sia stato accantonato"



by SIMONE BRUGNOLI

Ex star WWE: "Non capisco perché il lavoro di Triple H sia stato accantonato"

Qualche giorno fa, Triple H ha annunciato il suo ritiro dal wrestling. The Game si era progressivamente allontanato dal ring negli ultimi anni, complici l’avanzare dell’età e il desiderio di focalizzarsi maggiormente sul proprio ruolo dirigenziale.

Il 14 volte campione del mondo è stato il principale artefice del ‘miracolo NXT’, avendo reso il marchio ‘Black and Gold’ una validissima alternativa agli show di Raw e SmackDown. Sono parecchie le superstar che hanno sfruttato NXT come trampolino di lancio, per poi fare la differenza anche nel main roster.

Nel settembre 2021, Hunter si è sottoposto ad una delicata operazione al cuore in seguito ad un evento cardiaco. Lo stop forzato di HHH ha indotto Vince McMahon e soci a modificare radicalmente la struttura di NXT, che ha assunto il nuovo nome di ‘NXT 2.0’.

Durante una lunga intervista ai microfoni di Sportskeeda, l’ex star della WWE Jeet Rama ha espresso la sua opinione sui cambiamenti che hanno riguardato NXT.

Jeet Rama su NXT 2.0

“NXT 2.0 è un prodotto molto diverso rispetto a quello che aveva creato Triple H, è innegabile” – ha esordito Rama senza troppi giri di parole.

“Io penso che l’NXT originale fosse migliore, ma ognuno ha il suo punto di vista al riguardo. Triple H si è impegnato moltissimo per costruire NXT e farla diventare un’alternativa a Raw e SmackDown.

Lo stesso vale per William Regal e per tutti i coach che lavorano/lavoravano al Performance Center. Li ho visti sgobbare per sei anni. Ad un certo punto, il lavoro di The Game è stato accantonato per iniziare un qualcosa di nuovo” – ha aggiunto.

Nell’ultima edizione di ‘Smack Talk’, l’ex manager della WWE Dutch Mantell ha parlato a lungo di HHH: “Siamo tutti dispiaciuti che una leggenda del suo calibro si ritiri dal wrestling, ma tocca a tutti prima o poi.

Se l’è vista davvero brutta a causa di quel problema al cuore. Sono felice che i medici abbiano individuato il problema e sia andato tutto per il meglio. Se avesse disputato un altro match, sarebbe potuto morire sul ring”.

Triple H