Mark Henry: "La WWE non sta usando bene Ronda Rousey"



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Mark Henry: "La WWE non sta usando bene Ronda Rousey"

Ronda Rousey ha fatto il suo ritorno in WWE lo scorso gennaio e ha recentemente confidato che le è stato chiesto di sorridere di più da Vince McMahon. La campionessa di Riverside ha iniziato la sua carriera nel wrestling all’inizio del 2018, firmando un ricco contratto con la federazione di Stamford.

‘Rowdy’ ha debuttato sul ring l’8 aprile dello stesso anno a WrestleMania 34, sconfiggendo Stephanie McMahon e Triple H in coppia con il mitico Kurt Angle. Il 19 agosto, a SummerSlam, si è aggiudicata il Raw Women’s Championship fra lo stupore generale, mantenendo la cintura per 232 giorni.

Ronda è nota soprattutto per aver lottato nella federazione di arti marziali miste nota come Ultimate Fighting Championship, della quale è divenuta la prima campionessa di categoria dopo esserlo stata anche nella Strikeforce.

Nell’ultima edizione di ‘Busted Open Radio’, Mark Henry ha criticato la WWE per il modo in cui sta gestendo Ronda Rousey.

Mark Henry crede in Ronda Rousey

“Sono rimasto molto deluso da come la WWE sta usando Ronda Rousey” – ha ammesso Henry.

“Ho parlato tante volte con lei e vi posso assicurare che è una scienziata di questo business. È un’atleta intelligente, abile e carismatica, devi soltanto permetterle di esprimere a pieno il suo immenso talento.

Le redini non sono ancora state sciolte e non abbiamo mai visto la vera Ronda fino ad oggi. Lasciate che Rousey sia libera di esibirsi come piace a lei” – ha aggiunto. Dopo parecchi anni, Mark è tornato a parlare del celebre sfogo razzista di Hulk Hogan risalente al lontano 2008.

“Voglio essere conciliante verso Hulk Hogan, soprattutto perché lui mi è sembrato veramente dispiaciuto per le sue azioni. Sarei lieto di incontrare The Maker un giorno, così da dimostrargli ancora di più la mia vicinanza.

So benissimo che ha dovuto gestire un periodo difficile. Ha commesso una serie di errori in quel frangente, ma è riuscito a venirne fuori in qualche modo. Dovremmo essere tutti disposti a perdonare ad un certo punto, specialmente se dall’altra parte c’è un sincero rimorso per l’accaduto”.