Dutch Mantell si è ricreduto sugli Usos



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Dutch Mantell si è ricreduto sugli Usos

Gli Usos hanno contribuito all’ascesa di Roman Reigns, coprendogli le spalle e aiutandolo a sconfiggere Brock Lesnar a Crown Jewel lo scorso anno. I Viking Raiders hanno provato in tutti i modi ad aggiudicarsi le cinture tag team di SmackDown questo venerdì, ma gli Usos sono stati bravi a non cedere lo scettro.

Grazie a questa vittoria, Jimmy e Jey hanno allungato il loro regno a quota 229 giorni, un traguardo notevole per una coppia troppo spesso sottovalutata. Basti pensare che si tratta del regno più lungo nella storia del marchio blu.

Gli Usos avevano conquistato i titoli tag team battendo Rey e Dominik Mysterio a Money in the Bank nel luglio 2021. I due giocheranno un ruolo di primo piano anche a WrestleMania 38. Nell’ultima edizione di ‘Smack Talk’ su Sportskeeda, Dutch Mantell ha ammesso di essere rimasto sorpreso dalle abilità degli Usos.

Dutch Mantell sorpreso dagli Usos

“La verità è che Jey e Jimmy Uso lavorano benissimo assieme. Hanno sfruttato tutte le occasioni che hanno avuto a disposizione e riescono sempre a trovare la giusta chimica.

Sono rimasto sorpreso dal loro rendimento, visto che non erano così pubblicizzati quando sono arrivati in WWE. Grazie al loro impegno e all’aiuto dei ragazzi nel backstage, sono migliorati sempre di più.

Si intendono a meraviglia in questo momento, non hanno nemmeno bisogno di parlarsi. Credo che abbiano raggiunto l’apice della loro carriera” – ha analizzato Mantell. Dutch ha parlato anche del rinnovo di Kevin Owens con la WWE: “KO milita in WWE da diverso tempo ormai, ragion per cui si è abituato a quel sistema, a quell’ambiente e a quella politica.

L’erba del vicino non è necessariamente più verde della tua. La WWE non fallirà mai, nonostante tutte le voci che sono circolate negli ultimi mesi. Credo che non fallirà neppure la All Elite Wrestling (AEW), ma la WWE gli offre maggiori chance sul lungo termine.

Inoltre, la federazione di Stamford ha molta più influenza a Hollywood e nel settore pubblicitario rispetto all’azienda di Tony Khan”.