Keith Lee commenta il suo addio alla WWE



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Keith Lee commenta il suo addio alla WWE

Apparso a "Talk Is Jericho" di questa settimana, Keith Lee ha parlato del suo addio dalla WWE e di quali fossero i presupposti per il suo personaggio 'The Bearcat'.

Keith Lee: "La lealtà non ti aiuta in WWE"

Sul suo addio dalla WWE: "Vorrei avere una risposta per te ma non c'è l'ho. Quando sono tornato, non capisco cosa sia successo. Nel mio primo match, ho perso contro Lashley. Nel secondo match, ho perso contro Killer Kross. Nel bel mezzo dello show, Vince mi ha trascinato in una stanza perchè mi voleva parlare. Nel bel mezzo di RAW, mi dice che dovevamo rivedere delle cose che stavamo facendo. In quella conversazione in pratica ha detto: 'Ascolta, ho bisogno che tu faccia una cosa in particolare. Ho bisogno che tu sia quello che dico io'. Io ero tipo 'Ascolta, lavoro per te. Quindi, se è quello che vuoi, allora è quello che faremo ovviamente' ma non sono ".

Sulla sua reazione e sul suo presunto litigio con Vince McMahon: "Non penso di aver avuto chissà quale reazione nei suoi confronti. Ovviamente sul momento non ci avevo pensato più di tanto. Poi quando sono tornato, era qualcosa che loro volevano davvero tanto. So che lavoro faccio e so che questo è il mio lavoro così ho detto ‘Ok’. E poi è finita qui. Non mi piaceva l'idea ma alla fine della fiera devi fare quello che ti dicono. Durante il mio periodo in WWE, ciò che ho imparato è che la lealtà non ti aiuta poi così tanto. Credo che se oggi qualcuno mi chiedesse di fare una cosa di cui non sono d’accordo, la risposta non sarebbe ‘Ok’ ma ‘Assolutamente no’. Dopo il rilascio devo ammettere che non ero giù di morale, anzi mi sentivo molto bene. Non ero triste perché avevo un piano ben preciso. Ho sempre creduto in me, sapevo che se sarei rimasto lucido avrei avuto altre opportunità e così è stato”.