Vince McMahon: "Ecco quando ho smesso di gestire la WWE col cuore"



by ROBERTO TRENTA

Vince McMahon: "Ecco quando ho smesso di gestire la WWE col cuore"

Durante la serata di ieri, il patron della WWE Vince McMahon, ha preso parte ad un'insolita e molto rara intervsta ai microfoni dello show su Youtube del suo cronista della compagnia, Pat McAfee, nell'omonimo Pat McAfee Show, andato in onda nel tardo pomeriggio di ieri sul canale ufficiale dell'ex atleta.

Tra le tante cose che Vince McMahon ha voluto chiarire ai microfoni di McAfee, ci sono state anche alcune domande personali, tra cui il motivo che spinse ormai 40 e oltre anni fa, lo stesso Vince a prendere in mano la compagnia di famiglia ed il motivo che spinge Vince a fregarsene delle continue critiche che piovono addosso a lui e alla WWE, ogni settimana, tra fan del WWE Universe insoddisfatti e addetti ai lavori che "avrebbero fatto meglio".
In tale intervista, Vince si è lasciato andare anche nel dire quando arrivò il momento in cui il Chairman ha smesso di bookare la federazione con il cuore ed ha iniziato invece a farlo solo con il cervello, per il bene del business, prendendo un distacco veramente grande dal prodotto e soprattutto dai protagonisti del ring.

Vince McMahon ed il distacco emotivo che usa per portare avanti la WWE

Nel frangente in cui ha parlato di questo argomento, Vince ha infatti voluto chiarire:

"Non è una cosa personale, è business. Una volta che ho fatto diventare la compagnia pubblica, mi ha aiutato ad essere un miglior uomo d'affari, perché prima di tutto questo mandavo avanti il business per di più con il cuore.

Queste decisioni sono così dannatamente difficili quando sai con chi sei, chi ha dei figli, questo e quello, con qualcuno che ha il cancro in famiglia o tutti i problemi che ti balenano per la testa. Una volta che rendi pubblica la compagnia, adesso abbiamo degli azionisti.

E' un vero e proprio business adsso. Quindi, la cosa mi aiuta a far diventare tutto più facile e a prendere decisioni d'affari migliori. Il mio cuore, c'è ancora qualcosa lì dentro, ma allo stesso tempo, è business e non ci metto nulla di personale dentro le decisioni chiunque io mi trovi davanti, sia che mi piaccia o no o qualsiasi altra cosa...

Gli atleti, probabilmente molto di più nel nostro tipo di business, quando non hanno l'opportunità, o anche se ce l'hanno ma la cosa non funziona, sono persone di ogni tipo di ceto sociale, che si guardano allo specchio e dicono 'Sai che c'è, io sono il ragazzo che è stato fot**to.

Dipendeva tutto da me' Invece, tutti gli altri cercano milioni di scuse sul perché le cose non abbiano funzionato. Parlando in generale, l'heat deve sempre arrivare da qualche parte, il vecchio gioco del biasimare, io sono quello cattivo.

Questa è una parte del mio lavoro" .

Vince Mcmahon Pat Mcafee