Dutch Mantell: "La WWE non ha mai gestito bene Cesaro"

Cesaro ha detto addio alla WWE dopo 11 anni

by Simone Brugnoli
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Dutch Mantell: "La WWE non ha mai gestito bene Cesaro"

Prima di arrivare in WWE, Cesaro ha lottato nella Ring of Honor e in varie federazioni indipendenti europee e giapponesi. Durante la sua permanenza a Stamford, il wrestler svizzero ha detenuto cinque volte il Raw Tag Team Championship (quattro volte con Sheamus e una volta con Tyson Kidd) e due volte lo SmackDown Tag Team Championship (con Sheamus e Shinsuke Nakamura).

Si è inoltre aggiudicato il titolo degli Stati Uniti e la prima edizione dell’André the Giant Memorial Battle Royal, andata in scena a WrestleMania 30. Il 24 febbraio scorso, essendo scaduto il suo contratto, Cesaro ha lasciato la WWE dopo 11 anni.

I fan e le altre superstar hanno utilizzato i social media per ringraziare l’elvetico e augurargli buona fortuna per il futuro. Nell’ultimo episodio di ‘Smack Talk’ su Sportskeeda, l’ex manager della WWE Dutch Mantell ha rivelato che l’azienda avrebbe potuto gestire molto meglio Cesaro quando è iniziata la sua avventura a Stamford.

Dutch Mantell sull'addio di Cesaro

“Nel biennio 2013-2014, Cesaro era una delle superstar più popolari e riconoscibili tra i fan. La scelta di allontanarlo dai Real Americans si è rivelata disastrosa, così come la collaborazione con Paul Heyman.

Sono stati insieme per pochissimo tempo, ma è bastato per rovinare il suo push” – ha analizzato Mantell. Ai microfoni di Busted Open Radio, l’ex NXT Champion Samoa Joe ha commentato l’addio di Cesaro: “Non mi ha sorpreso il fatto che abbia lasciato la WWE.

Penso che Cesaro sia un atleta formidabile, che è rimasto a lungo sulla cresta dell’onda grazie alla sua costanza. È ancora nel pieno della sua carriera, quindi sono proprio curioso di sapere cosa gli riserverà il futuro”.

Gli ha fatto eco Eric Bischoff: “Per una serie di ragioni, Cesaro non ha ottenuto in WWE ciò che tutti immaginavano. Ha tutte le carte in regolare per diventare un’icona: ha un bell’aspetto, è bravo sul ring e sembra una star del cinema.

Mi piacerebbe sapere perché non è mai arrivato in cima alla federazione. Se vuole tornare a lottare, il posto migliore è la AEW in questo momento”.

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