Carmella e Corey Graves parlano dei loro mentori nel wrestling

Corey Graves e Carmella hanno parlato di diversi temi con Chris Van Vliet.

by Andrea Scozzafava
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Carmella e Corey Graves parlano dei loro mentori nel wrestling

Corey Graves e Carmella sono stati ospiti di Chris Van Vliet per parlare del loro reality show con la WWE.

Carmella: "The Miz mi ha aiutato molto"

Sul suo mentore, Carmella ha rivelato: “Il mio direi è The Miz. Ogni volta che ho un problema di qualsiasi tipo, che sia creativo, con il mio personaggio o qualcosa che sta succedendo in un match, vado da lui. Se potessi essere una Miz donna, per me sarebbe straordinario. Si fidano tanto di lui, lo mettono dapertutto e si comporta sempre bene. Non ha paura di appoggiarsi sul suo essere cattivo. Mi affido davvero tanto a lui. Ogni volta che ho un problema vado da lui e sarò onesto. A volte è brutale e questo mi aiuta tanto".

Corey Graves: "Lungo la mia strada, in tanti mi hanno aiuto"

Corey Graves invece ha dichiarato: "È davvero pazzesco che sia passato tutto quel tempo. Durante la mia carriera di wrestling ci sono state tante cose. Ho avuto così tante persone lungo la strada che mi hanno aiutato e non sarei nella posizione in cui mi trovo ora se non fosse per un sacco di ragazzi. Ad NXT comunque, Tom Phillips mi ha insegnato molto. Michael Cole è stato determinante nella maggior parte del mio successo. Mi piace pensare di aver imparato da tutti lungo la mia avventura. Ho imparato da tanto anche da Michael Cole. Lungo la strada, penso di perdere le tracce di alcune delle fantastiche menti di cui sono a conoscenza su base settimanale. Vince McMahon, a volte nel bel mezzo dello show, parla del motivo per cui ho fatto una cosa o un errore, cosa gli è piaciuto e cosa vuole ottenere. Mi piace pensare che tutti quelli con cui ho lavorato come commentatore mi abbiano insegnato qualcosa perché questo non è mai stato il mio obiettivo".

Sulle sue condizioni per ritornare a lottare, Corey Graves ha risposto:

È tutto vero. Ci sono voluti circa otto mesi per arrivare a questo, ma sono orgoglioso e sorpreso da tutto ciò. Non lo stavo nascondendo a nessuno. Non volevo che tutti ne parlassero. Amo quello che sto facendo ora, ma c'è una parte di me a cui piacerebbe tornare a combattere. Sono un ragazzo che quando facevo wrestling, ero principalmente un cattivo. Per me, non c'è niente di più soddisfacente che emozionare la gente. Da bravo ragazzo, di solito posi per le telecamere mentre da cattivo devi saper perdere".

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