La WWE porta Sonya Deville in Arabia Saudita, ma c'è chi insorge

Dopo l'ufficializzazione del tag team match che arriverà sui ring di Elimination Chamber, Dave Meltzer dice la sua sulla pericolosità della chiamata dell'official nel paese asiatico

by Roberto Trenta
SHARE
La WWE porta Sonya Deville in Arabia Saudita, ma c'è chi insorge

Nelle ultime puntate di Friday Night Smackdown, la WWE è andata ad ufficializzare la faida principale del settore femminile del brand blu, ufficializzando il match valido per lo Smackdown Women's Championship di Wrestlemania 38, con Ronda Rousey che ha sfidato Charlotte Flair, dopo la vittoria della Royal Rumble dell'ex fighter di MMA.

Dopo tale sfida, però, tra le due si è intromessa l'official della federazione Sonya Deville, la quale ha anche tentato di attaccare in maniera però inutile l'ex campionessa di Raw, con Ronda che per ben due volte ha applicato la sua micidiale Armbar sulla Baddest Woman on the Planet.
Per Elimination Chamber, alla fine, la WWE ha preso due piccioni con una fava, inserendo la faida tra Naomi e l'official della WWE, Sonya Deville, in quella tra Ronda e Charlotte, con le quattro atlete di Smackdown che dovranno infatti scendere in campo proprio ad Elimination Chamber, il prossimo 19 Febbraio, sui ring sauditi.

Meltzer punta il dito contro la WWE e la scelta di portare Sonya Deville in Arabia

Nella sua ultima Newsletter del Wrestling Observer, il noto giornalista Dave Meltzer, ha voluto fare il punto della situazione con la WWE e l'idea di portare Sonya Deville, apertamente lesbica, in un paese dove l'omosessualità è ancora purtroppo un reato.
Nel suo intervento, Meltzer è stato brutalmente reale con quanto deciso dalla compagnia, dicendo:

"Sonya Deville sarà in Arabia Saudita.

Passerà dai meeting della GLAAD ad un paese dove, sapete, una cosa del genere, beh essere gay, non solo è illegale, ma potresti addirittura essere ucciso per questo. Voglio dire, non sto esagerando. Potresti. Credetemi, non sto biasimando lei, è il suo lavoro.
Ci sono persone a cui piacciono John Cena e Kevin Owens, Bryan Danielson, che potrebbero tranquillamente fermarsi e dire 'Guardate, io non voglio andare' e per loro (la compagnia ndr), andrebbe bene così.

Non so se Sonya Deville sia una di questi atleti di questa categoria. Non sarebbe una cosa strana per me, perchè è wrestling e tutto, ma se pensi alla vita reale, tutta la questione è strana. La WWE sta cercando di parlare di come sta cambiando il mondo e tutto, perché hanno portato lì i match femminili.

E' una grande, grande cosa. Tutti stanno parlando e tweettando di questa cosa. Loro hanno quella loro catch phrase e dicono a tutti di parlarne lì" .

Arabia Saudita Elimination Chamber Dave Meltzer
SHARE