John Cena spiega la logica che si cela dietro agli show della WWE



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John Cena spiega la logica che si cela dietro agli show della WWE

John Cena è stato il volto simbolo della WWE a cavallo fra il 2005 e il 2017, anche se il suo rapporto con il pubblico è stato caratterizzato da numerosi alti e bassi. Durante la sua gloriosa carriera, il leader della ‘Cenation’ ha vinto tredici volte il WWE Championship e tre volte il World Heavyweight Championship.

Ha inoltre detenuto cinque volte lo United States Championship, due volte il World Tag Team Championship e due volte il WWE Tag Team Championship. Come se non bastasse, il fuoriclasse di Boston si è aggiudicato due edizioni del Royal Rumble match, tre edizioni dell’Elimination Chamber match e l’edizione 2012 del Money in the Bank.

John si è gradualmente allontanato dal ring negli ultimi anni, dedicandosi con successo al cinema. La sua ultima apparizione in WWE risale a SummerSlam 2021, dove è stato sconfitto da Roman Reigns al termine di una battaglia emozionante.

Ospite del ‘Pat McAfee Show’ qualche giorno fa, il 16 volte campione del mondo ha illustrato la logica che si cela dietro agli show della WWE.

La visione di John Cena

“Anche se le mie apparizioni in WWE si sono ridotte negli ultimi anni, rimango un grandissimo fan di questa disciplina” – ha raccontato John Cena.

“La WWE non offre un prodotto sportivo in senso stretto, dato che l’intrattenimento è la componente più importante di questo business. L’obiettivo è coinvolgere il più possibile i fan.

Gli appassionati devono trarre energia dallo spettacolo a cui stanno assistendo, altrimenti il wrestling perde il suo significato” – ha aggiunto. L’ex WWE Champion ha analizzato l’ascesa della All Elite Wrestling: “Non guardo gli show della AEW solitamente.

Se penso che la concorrenza sia un bene? Certo che sì. Ogni volta che aumenta il fermento nel settore, è un bene per il wrestling. Tutti quanti sono costretti a fare del loro meglio, altrimenti la compagnia rivale prende il sopravvento.

Si nota che adesso c’è maggiore cura nello sviluppo dei match e dei vari segmenti. La competizione tira fuori il meglio da ciascuno di noi”.