Ric Flair: "Mi sono accorto subito che Samoa Joe aveva qualcosa di speciale"



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Ric Flair: "Mi sono accorto subito che Samoa Joe aveva qualcosa di speciale"

Samoa Joe è stato rilasciato per la seconda volta dalla WWE il 6 gennaio scorso, sette mesi dopo essere tornato in azienda come superstar di NXT e talent scout. Si è aggiudicato per la terza volta il titolo di NXT nell’agosto 2021, ma è stato costretto a rendere vacante la cintura per via di un serio infortunio.

Dopo aver sfoderato tutto il suo talento nel corso della faida con Brock Lesnar, Samoa ha dovuto fare i conti con parecchi infortuni tra la fine del 2017 e l’inizio del 2020. Proprio per questo motivo, ha svolto il ruolo di commentatore a Raw dall’aprile 2020 fino all’aprile dell’anno successivo.

Durante l’ultima edizione del suo podcast ‘Wooooo Nation Uncensored’, il mitico Ric Flair ha commentato il recente rilascio di Joe. Il ‘Nature Boy’ ritiene che Samoa sia stato uno dei pochi avversari credibili per Brock Lesnar in questi anni.

Ric Flair elogia Samoa Joe

“Ho sempre avuto la sensazione che Samoa Joe fosse un atleta speciale. Me ne accorgo subito quando un performer ha un talento diverso dagli altri. Quando ha intrapreso quella storyline con Brock Lesnar, mi sono reso conto delle abilità di Joe.

È stato uno dei pochi avversari credibili per Brock Lesnar negli ultimi anni” – ha dichiarato il 16 volte campione del mondo. Ric Flair ha parlato anche del tanto criticato Goldberg: “Bill è sempre stato un ragazzo speciale.

La sua musica, il suo ingresso e il suo stile lo rendono diverso da tutte le altre superstar. Non è facile tornare dopo 10 anni di inattività e generare un tale clamore. Che piacciano o meno i suoi incontri, hanno tutti bisogno di vedere Goldberg sul ring di tanto in tanto.

I match a cinque stelle non vogliono dire nulla se non producono denaro. In fin dei conti si tratta pur sempre di un business. Abbiamo visto un sacco di match a cinque stelle che non sono stati redditizi. Bill rientra in una categoria differente.

È più concentrato sui soldi e meno sulla qualità dei match. Non è una scelta sbagliata alla sua età”.