Vince McMahon ed il particolare ordine nei confronti di Rick Boogs ai dirigenti WWE

Nella sua ultima intervista, il guardaspalle di Shinsuke Nakamura racconta del particolare ordine arrivato da parte del Chairman nei suoi confronti, dopo che alcuni dirigenti gli avevano vietato di fare chiasso al microfono

by Roberto Trenta
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Vince McMahon ed il particolare ordine nei confronti di Rick Boogs ai dirigenti WWE

Negli ultimi mesi a Friday Night Smackdown abbiamo visto un nuovo volto affiancare le gesta del campione Intercontinentale dello show blu, Shinsuke Nakamura. Dopo un inizio di stint in solitaria, la dirigenza della compagnia dei McMahon ha infatti preferito far passare l'atleta visto pochissimo ad NXT, Rick Boogs, al fianco del giapponese dello show del venerdì sera degli schermi della FOX, con Boogs che ha così fatto il suo debutto nel main roster della compagnia dopo mesi fuori dagli schermi.

Nell'ultimo periodo, i due sono diventati un team molto solido, con Boogs che suona con la chitarra elettrica l'entry music del campione secondario della compagnia e con Nakamura che sembra apprezzare parecchio la cosa. Nelle ultime puntata di Smackdown, i due si sono anche visti in azione in diversi match nel mid-carding dello show, sia in coppia che in singolo, con l'uno che accompagnava sempre l'altro, quando non erano impegnati entrambi sul ring.

Vince McMahon è un amante delle urla di Rick Boogs

Nella sua ultima intervista rilasciata ai microfoni di GiveMeSport WWE, Rick Boogs ha infatti raccontato del divieto che ha fatto il Chairman in persona a chi impediva allo stesso wrestler di urlare al microfono.

Nel suo intervento, Boogs ha infatti affermato:

"All'inizio, era veramente divertente. Il primo giorno che l'ho fatto, avevo un'energia enorme perché ero fresco in tutta questa situazione pandemica, che andava avanti e quindi non vedevo l'ora di esibirmi.

Stavo lì ed urlavo a squarciagola, tanto da staccarmi la testa dal collo quasi. Dai piani alti, mi dissero 'Hey amico, abbassa un po' il tono. Datti una calmata' Ed io ero tipo 'Eh beh sì, cercherò di stare calmo'

Quindi cercai di modificare il mio modo di gridare quando venni a sapere che Vince invece mi adorava. Lui era tipo 'No. Lasciatelo essere sè stesso' E poi puntualmente, mi chiese di farlo ancora e ancora, tutto quanto, così un sacco di persone iniziarono a seguirmi e molti colleghi ad apprezzarmi, specialmente quando sono stato chiamato ed ero nel locker room con tutti quanti e tutti quanti erano impressioanti e compiaciuti della mia energia" .

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