Non si esclude un ritorno della WWE al ThunderDome

Gli effetti della pandemia globale hanno messo in ginocchio anche la WWE

by Simone Brugnoli
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Non si esclude un ritorno della WWE al ThunderDome

Gli effetti della pandemia globale hanno messo in ginocchio anche la WWE, che è stata costretta a rilasciare un gran numero di superstar nell’ultimo anno e mezzo. Hanno dovuto lasciare la compagnia persino nomi illustri del calibro di Braun Strowman, Aleister Black, Andrade, Mickie James, John Morrison e Bray Wyatt.

Le arene vuote e la successiva crisi hanno obbligato la federazione di Vince McMahon ad adottare misure drastiche per evitare il fallimento. L’invenzione del ThunderDome si è rivelata fondamentale per proseguire gli show in assenza di pubblico dal vivo.

Dopo una tregua durata qualche mese, la situazione sanitaria è tornata ad essere molto delicata. L’estrema contagiosità della variante ‘Omicron’ ha messo in allerta quasi tutti i Paesi del mondo, inclusi gli Stati Uniti.

Secondo Dave Meltzer – noto corrispondente del ‘Wrestling Observer’ – la WWE sarebbe intenzionata a riutilizzare il ThunderDome se l’emergenza dovesse peggiorare ulteriormente.

La WWE tornerà al ThunderDome?

“Nel caso di un ulteriore peggioramento dell’emergenza sanitaria, la WWE avrebbe due strade percorribili.

Potrebbe recarsi al Performance Center di Orlando, in Florida. Il problema è che non sarebbe possibile ospitare più di 300 persone lì per Raw e SmackDown, con un fisiologico crollo dei numeri. Il ThunderDome si è dimostrato più funzionale rispetto al Performance Center, quindi non escludo che rappresenti la loro opzione migliore” – ha analizzato Meltzer.

La WWE è tornata ‘on the road’ lo scorso luglio, ospitando nuovamente il pubblico live durante l’episodio di SmackDown che precedeva Money in the Bank. Secondo alcune indiscrezioni, la federazione di Stamford avrebbe in programma due show in Arabia Saudita nel 2022.

Il primo evento dovrebbe svolgersi nel mese di febbraio, mentre il secondo andrebbe in onda ad ottobre. Meltzer ha parlato anche del controverso rilascio di Bray Wyatt: “La situazione di Bray Wyatt era molto particolare.

L’unica ragione che può aver portato al licenziamento di un talento del genere è che tale individuo facesse troppo rumore per i gusti della compagnia. In questa fase storica, soltanto leggende come Roman Reigns, Randy Orton e Brock Lesnar sono realmente al sicuro”.

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