Dutch Mantell: "Ecco cosa succederà tra Roman Reigns e Brock Lesnar nel 2022"



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Dutch Mantell: "Ecco cosa succederà tra Roman Reigns e Brock Lesnar nel 2022"

Essendo stata revocata la sua sospensione a tempo indeterminato, Brock Lesnar ha potuto fare il suo ritorno nell’ultimo episodio di SmackDown. L’ex campione Universale è stato coinvolto in un segmento con Sami Zayn, da lui costretto a sfidare Roman Reigns quella sera stessa.

‘The Beast Incarnate’ ha avuto una breve conversazione con Sonya Deville nel backstage per assicurarsi che il match venisse ufficializzato in tempo. Poco prima dell’inizio del main event, Lesnar ha demolito il povero Sami Zayn con una sequenza di Suplex e lo ha steso con un paio di F-5.

A quel punto, Reigns è salito sul ring e non ha avuto problemi ad aggiudicarsi la vittoria. Il ‘Tribal Chief’ e Brock Lesnar si scontreranno nuovamente a ‘Day 1’, il pay-per-view che andrà in scena il 1° gennaio 2022.

Nel corso dell’ultima edizione di ‘Smack Talk’ su Sportskeeda, l’ex manager della WWE Dutch Mantell ha espresso alcune considerazioni interessanti sul nuovo capitolo della rivalità fra Roman Reigns e Brock Lesnar.

Le previsioni di Dutch Mantell

“Roman Reigns e Brock Lesnar sono destinati ad affrontarsi nel primo pay-per-view del 2022. Per come la vedo io, assisteremo ad un maggior coinvolgimento di Paul Heyman. Non escludo che Heyman possa aiutare Brock Lesnar a riprendersi il titolo Universale.

Sarebbe forse lo sviluppo più logico” – ha rivelato Mantell. La WWE sta puntando moltissimo sulla faida tra loro due, accantonando le altre superstar del roster. “La verità è che non c’è nessuno che si avvicini al loro livello.

Hanno passato così tanto tempo a costruire la storyline tra Reigns e Lesnar che nessun altro è in grado di eguagliare il loro appeal. Ritengo che la colpa vada imputata alla dirigenza” – ha analizzato Dutch.

Quest’ultimo ha lanciato una stilettata a Nick Khan: “Credo che non capisca nulla di wrestling. Non ha la minima conoscenza di questo business, è evidentissimo. Si limita soltanto ad eseguire gli ordini di Vince McMahon, che svolge ancora un ruolo di primissimo piano nel comparto delle scelte creative. Ad ogni modo, la gente deve mettersi in testa che la WWE agisce nell’interesse dei suoi azionisti”.