Bryan Danielson: "Quando è partita la AEW, la WWE ha reagito esageratamente"



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Bryan Danielson: "Quando è partita la AEW, la WWE ha reagito esageratamente"

Uno dei grandi volti che ha cambiato bandiera, passando dai ring della WWE dei McMahon ai ring della AEW della famiglia Khan, è Daniel Bryan, adesso tornato a farsi chiamare semplicemente Bryan Danielson, visto che il suo vecchio nome è di proprietà della WWE.

Dopo aver visto la sua sconfitta in quel di Smackdown contro Roman Reigns, in un match titolato di ormai mesi fa, il contratto che legava l'American Dragon alla compagnia di Stamford è scaduto e l'atleta ha preferito non rinnovarlo, per cercare stimoli nuovi in altri progetti, con quello della All Elite Wrestling che è sembrato il più consono ai gusti dell'atleta.

Da qualche settimana dopo il suo rilascio dalla WWE, Danielson è quindi apparso settimanalmente sui ring AEW, con tanti altri protagonisti ex WWE che lo hanno raggiunto, come Ruby Soho o Adam Cole, per non parlare di CM Punk, anch'esso aggiunto al roster della AEW nell'ultimo anno.

Daniel Bryan parla della reazione esagerata avuta dalla WWE alla nascita della AEW

Nella sua ultima intervista rilasciata ai microfoni di TV Insider, l'ex campione mondiale della WWE, nonchè volto importantissimo dei ring della AEW, ha voluto parlare di quello che ha interrotto la tranquillità nel backstage della WWE, causando poi un problema a catena che ha portato ai recenti rilasci degli ultimi mesi, con Bryan che ha affermato:

"Io non mi sono mai focalizzato su qualcosa che non era ancora accaduto, se in realtà ancora non succedeva.

Ma penso che sia una reazione naturale quella che è accaduta. Quello che sappiamo è che molte persone che venivano pagate, adesso non hanno più uno stipendio. Per la WWE, penso sia stata una reazione esagerata quando è partita la AEW.

Anche quando (una federazione indipendente) diventa veramente sulla cresta dell'onda con Cody e gli Young Bucks. La WWE si è sentita in dovere di mettere sotto contratto tutti i talenti. Hanno pensato 'il nostro business è salvo'

La AEW è invece cresciuta. Hanno fatto già cose incredibili in meno di tre anni. La WWE continua ancora a macinare miliardi di dollari, quindi non avevano bisogno di tutti questi talenti" .