Vince Russo: "Triple H ha sempre avuto una grossa lacuna"



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Vince Russo: "Triple H ha sempre avuto una grossa lacuna"

Triple H si sta riprendendo da un delicato intervento al cuore, a seguito di un evento cardiaco che si era verificato circa tre mesi fa. Dave Meltzer, noto corrispondente del ‘Wrestling Observer’, ha riferito che la situazione di The Game è seria e che ci vorrà del tempo prima che si riprenda completamente.

“HHH ha dei problemi di salute in questo momento, ma sta cercando di recuperare il più in fretta possibile. Se lo rivedremo sul ring in futuro? Credo che le chance siano piuttosto basse. Dovrà ricevere l’autorizzazione dei medici, che non arriverà in tempi brevi.

Tenete presente che non è ancora tornato a svolgere le sue mansioni nel backstage di NXT” – ha affermato. Durante la sua gloriosa carriera in WWE, il 14 volte campione del mondo ha saputo intrattenere i fan grazie al suo stile inconfondibile.

Il fuoriclasse di Nashua si è aggiudicato l’edizione 1997 del torneo ‘King of the Ring’, oltre ad aver trionfato alla Royal Rumble in due occasioni (2002 e 2016). Al di fuori del wrestling, è apparso nel film ‘Blade: Trinity’ e in altri prodotti cinematografici e televisivi.

Nel corso dell’ultima edizione di ‘Legion of RAW’ su Sportskeeda, l’ex writer della WWE e della WCW Vince Russo ha lanciato una frecciatina ad Hunter.

Vince Russo critica Triple H

“Triple H è stato uno dei simboli della WWE nell’era moderna, ma non è mai stato un fenomeno nella realizzazione dei promo.

Il suo grande amico Shawn Michaels era molto più bravo di lui” – ha sentenziato Russo. “Per quanto riguarda le abilità al microfono, ci sono stati parecchi ragazzi formidabili. Mi vengono in mente Bret Hart, Ric Flair, Roddy Piper, The Rock e Stone Cold Steve Austin” – ha aggiunto.

Russo si è soffermato anche su Edge: “In questa specialità, Edge non rientra nemmeno nella Top 20 della mia lista. Potrei snocciolare facilmente 20 nomi prima del suo. Il canadese è in grado di realizzare degli ottimi promo, soprattutto quando ha il materiale giusto fra le mani. Lo inserirei tra i primi 50 di sempre, ma non nella Top 20”.