La superstar WWE Mustafa Ali e la moglie danno il benvenuto alla terza figlia



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La superstar WWE Mustafa Ali e la moglie danno il benvenuto alla terza figlia

Le nostre più grandi congratulazioni vanno a Mustafa Ali e la moglie Uzma che sono diventati genitori per la terza volta di una bellissima bambina di nome Dua. A dare l’annuncio è stato proprio il wrestler sui social. 

“L’abbiamo chiamata Dua perché abbiamo pregato molto duramente per lei”, queste sono le parole del lottatore sui social, che ha allegato anche una bellissima foto con la figlia appena nata in braccio. 

Dua in arabo significa “benedizione” e probabilmente, come qualsiasi altro figlio, questa piccola per la famiglia è una vera e propria benedizione e siamo davvero felici di vedere Ali così contento. Lui e la moglie condividono spesso sui social momenti della loro vita privata insieme e fa piacere anche esplorare un lato diverso delle persone che ammiriamo sullo schermo.

L’importanza della famiglia

Ali, nel mese di settembre, ha voluto raccontare a tutti un aneddoto molto importante su Triple H e la sua famiglia: “Quando ero a 205 Live, mi sono dovuto trasferire a Orlando. Mia moglie, che all’epoca era incinta, è rimasta invece a Chicago. Circa un mese prima della data prevista per il parto, ho chiesto a Triple H se mi era concesso di tornare a casa per una settimana.​

Hunter non mi ha lasciato neppure terminare la fase e mi ha detto di andare subito da mia moglie in modo da godermi la paternità il più possibile. Hunter è un uomo straordinario, ce ne sono pochissimi come lui.”

E sulla sua carriera invece aveva detto: “Anche prima della pandemia, mi ero accorto che le cose non stavano andando per il verso giusto. Quando proponi un milione di idee relative a storyline, personaggi, promo, e loro ti dicono che sei bravo, ma poi non succede mai nulla, inizi a puntare il dito contro tutti tranne te stesso. Dopo essere rimasto a casa per sette mesi, sono tornato finalmente a Monday Night Raw con l’obiettivo di dare una svolta alla mia carriera. 

Ho chiesto esplicitamente a Vince cosa avrei dovuto fare per essere preso sul serio nel main roster. Lui mi ha risposto che ero troppo pulito, troppo banale e troppo bello. Il WWE Universe aveva bisogno di conoscere tutte le sfaccettature del mio personaggio. Quel discorso di McMahon è stato il vero punto di svolta.”