Ex commentatore WWE: "Vi dico com'è stato lavorare per Vince McMahon"



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Ex commentatore WWE: "Vi dico com'è stato lavorare per Vince McMahon"

Vince McMahon ha reso la WWE la compagnia di wrestling più importante al mondo. Oltre ad aver rivoluzionato questo business, Vince ha contribuito in prima persona alla scoperta e all’ascesa di numerosi talenti che hanno scritto pagine memorabili di storia.

La federazione di Stamford non ha vissuto un momento facile nell’ultimo anno e mezzo, complice la pandemia globale e la veemente crescita della All Elite Wrestling. L’azienda di Tony Khan ha ampliato notevolmente i propri orizzonti nei mesi scorsi, arrivando persino ad ingaggiare due fuoriclasse assoluti come CM Punk e Daniel Bryan (divenuto ora Bryan Danielson).

La WWE ha provato a rispondere con i grandi ritorni di Becky Lynch e Brock Lesnar a SummerSlam, ma ha dovuto rilasciare più di 50 superstar a causa degli effetti del Coronavirus. Lavorare con Vince McMahon non è semplice, come hanno rimarcato tantissimi atleti e addetti ai lavori dietro le quinte.

Adnan Virk è stato commentatore di Raw per circa sei settimane, avendo preso il posto di Tom Phillips. Trascorso quel lasso di tempo, Virk ha deciso di abbandonare l’incarico, definendolo troppo impegnativo sia per se stesso che per la sua famiglia.

In una recente intervista a Peter Klein per ‘Coach Potato Diary’, Adnan ha ricordato quell’esperienza breve ma intensa.

Vince McMahon ha rivoluzionato il wrestling

“Vince McMahon è ovviamente un capo molto esigente, non ci sono dubbi al riguardo.

Sa perfettamente quello che vuole ed è molto intelligente. Ha costruito un enorme business, gliene va dato anno, oltre ad essere un lavoratore instancabile” – ha raccontato Virk. Privo di esperienza nel mondo del wrestling, Adnan ha iniziato a lavorare come annunciatore principale di Raw il 12 aprile scorso.

Prima di unirsi alla WWE, aveva collaborato con ESPN e con altre reti sportive. “Non ho incontrato Vince durante il mio primo show. Mi sono preparato nel miglior modo possibile e ho dato il 100%, beneficiando anche dell’aiuto di Michael Cole.

Vince mi ha dato qualche indicazione dopo il mio secondo spettacolo. Devo ammettere che è stato molto educato e rispettoso, non posso dire nulla di male sul suo conto”.