Becky Lynch: “Lottare a Crown Jewel in Arabia Saudita per le donne è importante”



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Becky Lynch: “Lottare a Crown Jewel in Arabia Saudita per le donne è importante”

Intervistata da Brent Brookhouse di CBD Sports, Becky Lynch, l’attuale campionessa di SmackDown che difenderà il proprio titolo questo giovedì 21 ottobre contro Bianca Belair e Sasha Banks in un Triple Threat Match a Crown Jewel, ha parlato dell’importanza di vedere delle donne lottare in Arabia Saudita.

"Penso che sia questo il punto, è che è così che le cose diventano progressive, consentendo alle donne di vedere cosa è possibile. Se non è qualcosa che vedono spesso, non è qualcosa di cui sono consapevoli con le cose che possono fare. 

Quindi, penso che questo sia il motivo per cui è così importante. Questo è probabilmente il più grande match che si potrebbe avere nel wrestling femminile in questo momento. Il fatto che stia accadendo là permette loro di vedere che cosa è possibile per, eventualmente, anche loro un giorno.”

Ovviamente le lottatrici dovranno rispettare alcune regole, come quella di coprirsi interamente il corpo, tranne testa e mani, per lottare, perché lì non è permesso alle donne mostrare determinate parti del corpo, con Bianca Belair che pare aver già studiato un piano.

La WWE cerca di cambiare le cose

Secondo quanto riportato da Fightful Select ad inizio estate, che ha confermato ciò che era stato detto al Mat Men Pro, la compagnia dei McMahon si sentirebbe molto fiduciosa del rapporto tra il wrestling femminile e l’Arabia Saudita, paese in cui le donne sono purtroppo ancora considerate molto inferiori rispetto agli uomini.

“Le fonti WWE indicano che loro [la compagnia ndr] non si sentono come se la promozione dei match femminili in Arabia Saudita sia un ostacolo ora che hanno ‘infranto la barriera.’”

Vi ricordiamo che le prime a fare la storia sono state Natalya e Lacey Evans in un match del 31 ottobre 2019 sempre a Crown Jewel, il primo che ha visto due donne protagoniste di un match di wrestling in un paese così ancora fortemente legato alla cultura dell’uomo dominante.