La WWE non aveva idea di cosa fare con il personaggio di Batista



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La WWE non aveva idea di cosa fare con il personaggio di Batista

Batista è stato uno dei wrestler più popolari dell’era moderna, avendo contribuito ad aumentare la popolarità di questo business in giro per il mondo. Dave è stato un sei volte campione del mondo, oltre ad aver detenuto tre volte il World Tag Team Championship (due volte con Ric Flair e una volta con John Cena) e una volta il WWE Tag Team Championship insieme a Rey Mysterio.

Impossibile non menzionare le sue affermazioni alla Royal Rumble nel 2005 e nel 2014, che gli hanno permesso di fare ulteriore breccia nel cuore dei fan. ‘The Animal’ ha disputato il suo ultimo match in WWE a WrestleMania 35, dove è stato sconfitto dall’amico e rivale Triple H in un ‘No Holds Barred Match’.

Fin dal 2010, Batista ha confidato di voler seguire le orme di The Rock e sfondare nel mondo del cinema. L’ex campione dei pesi massimi ha preso parte ad un gran numero di film negli ultimi anni, che lo hanno reso ancora più celebre di quanto non fosse in precedenza.

In una recente intervista a Lauren Larson per ‘Men’s Health’, Dave ha ricordato gli inizi della sua carriera in WWE. L’Animale ha raccontato di come la federazione di Vince McMahon non avesse grandi piani per il suo personaggio.

Batista ricorda i suoi inizi in WWE

“Non riuscivo ad essere a mio agio in quel contesto” – ha rivelato Batista, il cui debutto nel main roster risale al 2002. “La verità è che alla gente non piacevo molto, stavo facendo qualcosa di sbagliato e la compagnia non sapeva cosa fare per invertire la rotta.

Non avevano idea di quale sarebbe stato il mio ruolo. C’era un’atmosfera davvero tossica. Bisogna sapere che il wrestling è un business competitivo e spietato, non hai così tante chance per mostrare il tuo talento” – ha aggiunto.

The Animal ha analizzato la sua transizione verso il cinema: “Non volevo essere soltanto il ragazzo che proveniva dal wrestling, non so se mi spiego. Mi sono innamorato subito della recitazione, evitando di assumere quei ruoli d’azione facili in cui mi sarei limitato a picchiare qualcuno. Non mi vergogno del mio passato nel wrestling, ma desideravo che le persone mi vedessero sotto una luce diversa”.