Vince Russo: "Quella telefonata con Vince McMahon ha cambiato tutto"



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Vince Russo: "Quella telefonata con Vince McMahon ha cambiato tutto"

La puntata di Monday Night Raw andata in scena la settimana scorsa ha totalizzato 1,849 milioni di spettatori, mentre 678.000 persone nella fascia demografica tra i 18 e i 49 anni hanno guardato lo show. Al contrario, l’episodio post-All Out di All Elite Wrestling ha fatto registrare ben 681.000 spettatori nella stessa fascia demografica.

Gli effetti della pandemia globale hanno sicuramente inciso sulla crisi della WWE, a cui vanno ad aggiungersi una serie di scelte creative che non hanno aiutato a migliorare la qualità del prodotto. Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, sono state più di 50 le superstar obbligate a fare i bagagli per attenuare le conseguenze della crisi.

AEW, dal canto suo, ha appena fatto esordire due leggende assolute del calibro di CM Punk e Daniel Bryan. In una recente intervista ai microfoni di Sportskeeda, Vince Russo – noto per essere stato il writer principale della WWE alla fine degli anni ’90 – ha spiegato come la nuova politica di Vince McMahon abbia contribuito al suo allontanamento dal wrestling.

Russo era infatti tornato brevemente nella compagnia di Stamford nel 2002 come consulente.

Vince Russo era tornato in WWE nel 2002

“Quando ho fatto il mio ritorno in WWE per dare una mano come consulente, Vince McMahon mi ha presentato un team di 20 writer, che includeva Michael Hayes e Paul Heyman.

Nel momento esatto in cui ho lasciato quella stanza, sapevo che la mia avventura nel wrestling era finita. Il giorno dopo abbiamo avuto una telefonata e ci siamo detti che non avrebbe funzionato in quel modo. L’ho avvertito che tutte quelle persone non lo avrebbero aiutato a far crescere i ‘ratings’.

Non per vantarmi, ma avevo capito come sarebbero andate le cose già 20 anni fa” – ha raccontato Russo. Quest’ultimo ha escluso un suo possibile ritorno in WWE: “Bisogna considerare che i tempi sono cambiati, oltre al fatto che la mia vita è diversa da allora.

Non mi metterò in una posizione scomoda a 60 anni, dato che non ho tempo da perdere. Se qualche ragazzo dovesse venire da me per un consiglio, glielo darei volentieri, ma niente più di questo”.