La WWE continua a monetizzare sul nome di Bray Wyatt dopo il rilascio



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La WWE continua a monetizzare sul nome di Bray Wyatt dopo il rilascio

La notizia ha ormai fatto il giro del mondo in ogni modo: Bray Wyatt non è più un lottatore della WWE, perchè a licenziarlo è stata proprio la compagnia numero uno al mondo, dopo averlo tenuto nei piani alti dei suoi show per anni e dopo aver visto la creazione di uno dei personaggi più iconici e originali degli ultimi anni di pro-wrestling.

A nulla sono serviti i cori dei fan della compagnia di Stamford, o gli insulti piovuti sui social. La WWE ha comunque voluto rilasciare il suo ex WWE Champion, preferendo invece fare a meno del suo stipendio, uno dei più alti tra le Superstar, perchè a quanto pare, le idee creative dell'atleta non trovavano più l'incontro con il pensiero dei dirigenti WWE e del booking team della compagnia di Stamford.

La WWE continua a vendere il merchandising di Bray Wyatt

Nonostante sia stato rilasciato ormai la settimana scorsa, la WWE sta comunque continuando a monetizzare sul nome del suo atleta licenziato, vendendo tutto il merchandising che vendeva prima sul suo shop ufficiale, visto che il nome Bray Wyatt e il nome The Fiend sono di poprietà della compagnia dei McMahon.
A differenza di Brock Lesnar e del suo merchandising, che è stato immediatamente ritirato dopo il suo rilascio dalla compagnia dei McMahon, arrivato poco dopo Wrestlemania 36, quando il contratto con la WWE era arrivato alla sua naturale scadenza, per quanto riguarda Wyatt invece, il merchandise è rimasto tutto sullo shop e diversi capi di abbigliamento sarebbero entrati anche in sconto, fino al 30%, per i fan che lo acquistano subito.
L'unico modo per non vedere più del merchandise all'interno dello show ufficiale della WWE, è un contratto firmato prima tra le due parti, che non prevede più la creazione e soprattutto la vendita di tali articoli, una volta terminato l'accordo tra le due parti.

Proprio quello era l'accordo della WWE con Brock Lesnar, il quale è sempre stato proprietario del suo nome e del suo marchio, tanto da ricevere quasi in toto gli incassi del suo merchanside. Un buon modo, questo, per continuare a fare sodi anche con Superstar che non vengono ormai più pagate dalla compagnia, ma che comunque portano lo stesso soldi ai McMahon, solo con i prodotti a loro dedicati.