Vince Russo: "La WWE ha trattato Murphy come un 18enne assunto da McDonald's"



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Vince Russo: "La WWE ha trattato Murphy come un 18enne assunto da McDonald's"

Come tantissime altre aziende in tutto il mondo, anche la WWE è stata costretta a far fronte alle gravissime conseguenze della pandemia globale. Basti pensare che nel solo 2021 sono state rilasciate circa 30 superstar, oltre ad un gran numero di addetti ai lavori dietro le quinte.

Da una settimana il pubblico è tornato a riempire le arene, nella speranza che sia soltanto l’inizio di un graduale ma continuo processo di ritorno alla normalità. Fra gli atleti più illustri che sono stati licenziati negli ultimi mesi, è impossibile non citare il nome di Buddy Murphy.

Quest’ultimo si è sfogato in una recente intervista ai microfoni di Chris Van Vliet, in cui ha criticato fortemente il comportamento della WWE nei suoi riguardi (specialmente nel 2019, quando non è stato praticamente utilizzato).

Durante la scorsa edizione di ‘Writing with Russo’, in onda su Sportskeeda, l’ex writer della WWE e della WCW Vince Russo si è espresso sulle dichiarazioni dell’ex campione dei pesi leggeri.

Vince Russo spara ancora a zero contro la WWE

“Penso che sia davvero un modo orribile di condurre gli affari. Quando lavoravo come writer nelle diverse compagnie, se un atleta era nel roster, doveva essere trattato come si addice ad un professionista.

Quello che ha rivelato Murphy è assolutamente inaccettabile, è stato fin troppo pacato verso la WWE per quanto mi riguarda” – ha esordito. Secondo Russo, la federazione di Stamford avrebbe trattato Buddy come se fosse un 18enne appena assunto da McDonald’s.

“Questo ragazzo è un professionista di alto livello, non dobbiamo mai scordarcelo. Non stiamo parlando di un ragazzino appena maggiorenne che è stato assunto per lavorare ad un fast food. È un atleta di grande successo, non puoi tenerlo all’oscuro dei piani che hai in serbo per lui.

Non si sono comportati bene”. L’addio alla WWE potrebbe essere addirittura un vantaggio per alcune star. “Odio quando le persone perdono il lavoro, ma non tutti i mali vengono per nuocere. Credo davvero che ci sia molta gente infelice che lavora lì in questo momento. Per alcune di loro potrebbe essere una liberazione abbandonare la WWE” – ha chiosato Russo.