Booker T: "È Natalya la più grande superstar nella storia della WWE"



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Booker T: "È Natalya la più grande superstar nella storia della WWE"

Natalya ha fatto il suo esordio nel main roster WWE nel lontano 2008, fino a diventare uno dei volti simbolo della divisione femminile e della compagnia in generale. Dopo essere stata un cardine della ‘Divas Era’, ha giocato un ruolo fondamentale nell’ascesa delle donne all’interno di questo business.

Nel corso della sua lunga carriera, Natalya ha detenuto il Divas Championship, il titolo di campionessa di Raw e le cinture Tag Team all’inizio di quest’anno, grazie all’affermazione su Nia Jax e Shayna Baszler a SmackDown.

Il due volte WWE Hall of Famer Booker T non ha mai nascosto di essere un grande estimatore di Natalya, tanto da averla definita la migliore superstar femminile nella storia della federazione di Stamford.

Booker T è un grandissimo estimatore di Natalya

“Ho detto quella cosa per via della sua straordinaria longevità in questo business” – ha spiegato Booker T nell’ultima edizione del suo podcast.

“Natalya è sopravvissuta ad ogni altra donna che sia mai arrivata in questa compagnia e ha raggiunto il vertice del nostro settore. Si possono trovare diverse atlete che probabilmente erano migliori di lei, come ai miei tempi c’erano parecchi ragazzi superiori a me sul piano tecnico, ma io sono durato più di 20 anni al centro di quel ring.

Questo è ciò a cui penso quando mi viene chiesto di esprimere la mia opinione su Natalya. È stata in grado superare la sfida del tempo, ha tenuto a bada le giovani in rampa di lancio e tanto altro ancora.

Tutto ciò va aldilà dei titoli conquistati o dei riconoscimenti. Non è un caso che tutti la rispettino infinitamente” – ha aggiunto. Booker ha inoltre gradito il ritorno di Finn Balor a SmackDown: “Quando militava ad NXT, avevo la sensazione di uno squalo che stesse nuotando in un lago.

Non sto dicendo che non se la sia cavata benissimo lì, ma era troppo ingombrante rispetto agli altri atleti del roster. Finn è una star di primissimo livello, quindi merita la cornice più adatta al suo talento. Ritengo che sia stata la mossa giusta per lo sviluppo della sua carriera”.