La WWE torna a licenziare numerosi dipendenti dopo le ultime ondate



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La WWE torna a licenziare numerosi dipendenti dopo le ultime ondate

Nell'ultimo anno solare, la WWE ha iniziato una nuova e particolare fase della sua storia, che prevede un ringiovanimento del roster e soprattutto la voglia della compagnia di andare a tagliare tutte quelle risorse considerate inutili che finora avevano solo "rubato" tempo, spazio e soldi alla compagnia, secondo quella che è l'idea del Chairman della federazione ed il suo co-presidente, Nick Khan.

Nelle ultime settimane, abbiamo assistito alla partenza di molteplici addetti ai lavori, compresi anche nomi di spicco del backstage e dei ring della compagnia, come quelli di Lana, Braun Strowman, Aleister Black e molti altri, tra arbitri, dirigenti, road agent e impiegati.

A quanto pare, però, questa fase di cambiamento e di rivoluzione, non sarebbe ancora terminato del tutto, anzi potrebbe essere solo all'inizio, con la WWE che starebbe agendo anche nel silenzio più totale, quando non si tratta di volti divenuti famosi sui suoi teleschermi e potendo così licenziare, spostare e rilasciare impiegati a suo piacimento.

La WWE continua a licenziare dipendenti

Secondo quanto riferito nelle ultime ore dal noto sito PW Insider, negli ultimi giorni la WWE avrebbe rilasciato diversi impiegati del settore marketing, andando a colpire anche gli uffici del suo quartier generale di Stamford, ovvero le famose Titan Towers che videro andare in scena il ppv Money in the Bank lo scorso anno.
Tramite le pagine dell'Insider, leggiamo infatti che:

"A PW Insider è stato detto che diversi impiegati sono stati rilasciati oggi dal quartier generale della WWE.

Ci è stato detto che erano tutti facenti parte del dipartimento marketing della compagnia" . Se tutto ciò non bastasse, sembrerebbe che questo sia solo l'inizio di una "pulizia interna" della WWE nei confronti dei suoi uffici, con diversi altri impiegati e addetti ai lavori che a breve potrebbero saltare, proprio come successo con i loro colleghi degli altri reparti.

Nel mirino sarebbero stati messi anche alcuni addetti ai lavori del Performance Center, con tali operatori che ormai non dormirebbero più sonni tranquilli da tempo.