WWE, la verità sul “pugno” di SmackDown: Big Show ne rivela le origini



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WWE, la verità sul “pugno” di SmackDown: Big Show ne rivela le origini

Per anni tutti noi abbiamo amato il pugno gigante che ha fatto parte dello stage di SmackDown tra il 2002 e il 2005 circa e abbiamo sempre sognato il suo ritorno che però non è mai arrivato. Ne abbiamo avuto un piccolo assaggio durante una delle recenti puntate dello show blu, quella che è stata chiamata Throwback SmackDown, con citazioni ai vecchi tempi.

Purtroppo però la delusione è stata tantissima perché era sullo schermo solo grazie ad un lavoro di grafica. Purtroppo era davvero difficile gestire questo pezzo di backstage perché pesava molto e ogni volta doveva essere tolto e poi rimesso non con poca fatica e poi alla fine è stato comunque attuato un cambio come viene fatto ogni tanto per dare un nuovo look allo stage e non essere banali.

Ora però è uscito un racconto molto speciale su come abbia avuto origine il pugno più famoso di SmackDown.

Big Show ha ispirato il pugno dello stage di SmackDown

Da qualche settimana sta andando in onda sull’A&E Network una serie a puntate dal titolo “WWE’s Most Wanted Treasures” dove Triple H e Stephanie McMahon inviano AJ Francis, ora membro di Hit Row a NXT, insieme ai diretti interessati o amici dei protagonisti, a cercare delle memorabilia per poter creare un enorme museo per il WWE Universe.

Queste persone viaggiano per tutto il paese per recuperare dei pezzi importantissimi e caratteristici che appartenevano ad uno o più atleti, come ad esempio un determinato paio di stivali o un’arma. A volte è solo qualcosa di quel wrestler e altre volte qualcosa che ha fatto parte di un match storico.

Nell’ultima puntata dedicata ad André The Giant, è stato coinvolto anche Big Show che ha donato il suo body uguale a quello del gigante francese e guardando tra le sue cose per cercarlo ha trovato una foto che ha mostrato a AJ Francis: “Riconosci questo pugno? Quel pugno era sopra l’entrata di SmackDown Quella è la foto che hanno usato per fare lo stampo e poi mi hanno dato la foto”.