WWE: ex lottatrice parla della Retribution



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WWE: ex lottatrice parla della Retribution

La Retribution è sicuramente una stable che dalla sua nascita ha avuto molti problemi, convincendo poco il WWE Universe. Le storyline che hanno visto protagonista la stable di Mustafa Ali sono sempre state abbastanza confusionarie, dal loro rapporto con la WWE stessa, alle loro “vittime”.

Purtroppo gli atleti coinvolti sicuramente non ci hanno guadagnato nulla di buono, anzi, in molti casi ci hanno anche rimesso i loro personaggi che al di fuori della Retribution funzionavano, basta pensare a Mia Yim o Dominik Dijakovic.

Però una delle atlete donne coinvolte in questo progetto nel periodo dell'esordio sugli schermi, ha voluto raccontare la propria esperienza, dato che ora non è più nella compagnia dei McMahon.

Vanessa Borne si fa avanti sul suo contributo nella Retribution

Vanessa Borne ha lottato veramente poco a NXT, tanto che quando le hanno detto che sarebbe salita nel main roster anche lei non ci credeva.

Purtroppo per vari motivi, uno su tutti il COVID, alcuni piani per lei non sono andati mai in porto e così è stata fuori dai giochi per molti mesi, senza avere la possibilità di fare molto. L’idea iniziale era quella di metterla in un trio con Chelsea Green e Santana Garrett, anche loro poi licenziate di recente dalla compagnia, ma l’idea è stata abbandonata in favore di un suo coinvolgimento nella Retribution.

Queste le parole dette a Mike Johnson del PWInsider: “Mi hanno chiamata e mi hanno detto che ero parte della Retribution. Ero felice di essere in TV per qualcosa, ma avevo molte domande. Volevo sapere che tipo di gruppo era e come mi sarei potuta inserire.

Avevo qualche preoccupazione perché, al tempo, succedevano cose in tutto il paese con violenza e noi lo stavamo guardando accadere e questo non è bello.Volevo sapere se il gruppo voleva scimmiottarlo. Ho espresso queste preoccupazioni, ma alla fine volevo fare quello che mi era stato ordinato e cercare di capire come potessi aiutare.

Nel giro di una settimana, ho ricevuto una chiamata da Mark Carano che mi diceva: ‘Non sarai parte della Retribution e ritireremo il tuo contratto. Ti abbiamo rimandata a NXT.’”