Bruce Prichard: "Quel momento in WWE fu veramente irrispettoso per me"



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Bruce Prichard: "Quel momento in WWE fu veramente irrispettoso per me"

Uno dei segmenti che ha fatto la storia dell'allora WWF, la compagnia della famiglia McMahon quando ancora si chiamava all'epoca World Wrestling Federation, è stato il cosiddetto Curtain Call, ovvero quel segmento non scriptato e soprattutto non autorizzato, con la quale Triple H, Shawn Michaels, Kevin Nash e Scott Hall, finirono uno show della federazione al Madison Square Garden nel maggio del 1996.

In quell'occasione, infatti, Triple H e Shawn Michaels erano impegnati in un match a team contro gli heel del momento, Nash e Hall, i quali stavano per salutare tutti i colleghi, prima di saltare sul carrozzone della WCW, con la quale avevano già firmato un contratto.

Subito dopo la fine della contesa, però, i quattro ruppero in un certo senso la famosa quarta parete, andandosi ad abbracciare e baciare, nonostante fossero nel vivo di una storyline e di una faida violentissima.
Ovviamente, tutti e quattro gli atleti, nella vita di tutti i giorni erano amici per la pelle, tanto da aver creato la loro stessa comitiva, chiamata Kliq.

Il problema, però, è che così facendo, la federazione piombò in problemi legati alle sue storyline molto grossi, con Triple H che fu colui che ne pagò le conseguenze più gravose nel breve periodo, perdendo anche la possibilità di diventare King Of The Ring lo stesso anno, con la vittoria che andò invece a Steve Austin.

Bruce Prichard torna a parlare del Curtain Call dopo anni

Nonostante siano passati ormai 25 anni, l'attuale braccio destro di Vince McMahon, Bruce Prichard, è voluto tornare sull'argomento, dicendo la sua ai microfoni del documentario della WWE, Untold, nella quale Prichard ha infatti rivelato:

"Io ero proprio lì da una parte, mentre guardavo la fine del match quando vidi il Curtain Call andare in scena e vidi benissimo Shawn dare un bacio a Diesel (Kevin Nash) e Diesel miracolosamente si scansò e rimanerono poco vicini.

Lo odiai nel profondo, pensai che fosse una delle cose più irrispettose che avessi mai visto. Bisogna tornare indietro e guardare a quel momento, inserendolo nel tempo e nell'ambiente in cui è andato in scena.

Quindi, per me che ero un ragazzo della vecchia scuola, non potevo far altro che odiarlo. E' stato uno dei momenti della storia che ha portato a grandissimi cambiamenti? Certo, di sicuro, ma all'epoca dei fatti, non ne ero di certo un fan" .

Nonostante Bruce Prichard abbia odiato letteralmente il Curtain Call quando andò in scena, adesso, col senno di poi, capisce quanto importante e storico sia stato quell'abbraccio, con le storyline e i rapporti tra wrestler, che da quel giorno non sono stati più gli stessi, soprattutto per la gente che è a casa e segue i loro racconti dalla tv.