Vince Russo: "I fischi verso John Cena? Colpa di Vince McMahon"



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Vince Russo: "I fischi verso John Cena? Colpa di Vince McMahon"

John Cena è senza alcun dubbio una delle più grandi superstar nella storia della WWE, avendo ottenuto qualsiasi riconoscimento possibile durante la sua lunga militanza nella compagnia di Vince McMahon. I suoi fan auspicavano un’uscita di scena migliore per il 16 volte campione del mondo, che si è gradualmente allontanato dal wrestling per intraprendere con successo l’avventura nel cinema.

Basti pensare che quest’anno il leader della ‘Cenation’ non ha preso parte nemmeno a WrestleMania, che si è svolta in due serate davanti ad una piccola fetta di spettatori. Nel corso dell’ultima edizione dello show ‘Legion of RAW’, l’ex writer della WWE Vince Russo ha analizzato come la WWE avrebbe dovuto avere più coraggio con Cena, propiziando il suo turn heel già diversi anni fa.

Russo: "Ecco cosa succede quando non ascolti la gente"

“Tanti addetti ai lavori hanno dimenticato che i fischi del pubblico verso John Cena sono iniziati già nel lontano 2005, ma la WWE non ha voluto ascoltare la gente.

Il desiderio di Vince McMahon era che John fosse un babyface per tutta la carriera, indipendentemente dalla reazione dei fan. Quando non ascolti il tuo pubblico e non ti adegui alle loro volontà, esce fuori un personaggio discutibile come è stato Cena per parecchi anni” – ha detto Russo.

“Bisogna ascoltare le persone, se non la fai per troppo tempo rischi che una fetta del WWE Universe si allontani da questo business” – ha rincarato la dose. Secondo il parere di Russo, la WWE non ha alcun interesse a modificare il suo prodotto: “La colpa non è soltanto loro, ma anche dei contratti che gli vengono garantiti.

Se gli viene assicurato un importo X ogni singola settimana, a prescindere dal numero di spettatori che seguono lo show, loro continueranno a fare questo copia e incolla. Devono riempire tre ore ogni lunedì ed è esattamente quello che stanno facendo.

Non esiste alcun incentivo per la WWE a migliorare i suoi spettacoli. Se fossi stato un membro di USA Network, non avrei agito in questo modo, ma purtroppo non posso farci nulla”.