Mustafa Ali critica la WWE: "Non abbiamo ancora avuto il tempo di raccontare nulla"



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Mustafa Ali critica la WWE: "Non abbiamo ancora avuto il tempo di raccontare nulla"

Una delle stable che era nata con il migliore degli auspici sui ring di Monday Night Raw era la Retribution, team nato quasi dal nulla, dopo che diversi membri dei roster della WWE si erano uniti contro il "potere" della federazione e della sua dirigenza, per colpa dei numerosi mesi passati nel nulla più totale e che alla fine avevano trovato anche un leader nella persona di Mustafa Ali, anche lui entrato in un limbo abbastanza difficile da sopportare.

Nelle prime uscite della stable, nessuno sapeva cosa tali atleti volessero, nè tantomeno dove sarebbe andata a parare tale storyline, visto che i gruppi di assalitori attaccavano indistintamente sia Monday Night Raw che Friday Night Smackdown.
Dopo aver messo sotto contratto i veri membri della stable, che non erano nient'altro che ex atleti di NXT, la WWE ha voluto affiancare loro anche un leader, che era appunto l'atleta peso leggero visto per mesi a 205 Live, Mustafa Ali.

Mustafa Ali si lamenta del poco tempo a disposizione per il suo team on-screen

Nella sua ultima intervista rilasciata ai microfoni di TV Insider, il leader della Retribution ha cercato di spiegare quale sia il problema principale della sua stable, che sarebbe da ricercare nella mancanza di tempo a disposizione che la dirigenza lascia loro nello show di Raw.
Incalzato sulla questione tempistiche, Ali ha infatti affermato:

"Abbiamo fatto delle cose e tutti quanti sono consapevoli di chi sia nel gruppo.

Ma non siamo stati capaci di spiegare chi siamo veramente. Io non ho spiegato perchè sono il leader e di quale tipo di potere ho su queste persone. Mi piacerebbe farlo. I fan sono rimasti fermi nell'unire i punti, cosa che non volevo.

E' uno show di tre ore. Portarsi uno zaino pesante mille kg non vuol dire andare a lavoro. Dobbiamo prenderci il nostro tempo. Stiamo facendo il meglio per quello che ci viene dato" . Nonostante il leader della Retribution abbia parlato con calma e con rispetto, sembra aver alzato comunque alcune accuse nei confronti della dirigenza della WWE, che a suo dire non darebbe il giusto tempo al team per far conoscere e meglio caratterizzare i propri personaggi, in una storyline che rimane così incompleta.