WWE Hall of Famer: "Vince è uno stro**o, usò i miei problemi personali on-screen"



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WWE Hall of Famer: "Vince è uno stro**o, usò i miei problemi personali on-screen"

Nel corso della storia della WWF/E, diverse Superstar sono andate in contrasto con il Chairman della compagnia, Vince McMahon, per alcune idee importanti che il patron della federazione aveva imposto loro, senza il consenso dei suddetti atleti.

Uno dei più clamorosi eventi di questo genere è sicuramente lo Screwjob di Montreal, con la quale Vince McMahon strappò il titolo di campione dei pesi massimi a Bret Hart, nell'edizione del 1997 di Survivor Series, con The Hitman che rimase offeso e infuriato per questa cosa per più di 10 anni, nella quale lavorò per diverse compagnie, compresa la WCW.
A quanto pare, però, Vince McMahon avrebbe proprio come vizio quello di far infuriare i suoi dipendenti, con scelte di booking abbastanza controverse.

Uno di questi lottatori, nel corso della sua carriera sui ring della WWE, è stato anche l'Hall of Famer, Jake "The Snake" Roberts, attualmente in forze alla AEW.

Jake Roberts racconta dell'angle che lo fece infuriare in WWE

Nella sua ultima intervista rilasciata ai microfoni di Inside The Ropes, nella chiacchierata con Gary Cassidy, l'Hall of Famer della WWE ha voluto raccontare del suo match a Summerslam 1996, quando Vince decise di rendere noti i problemi con l'alcool dell'atleta, senza chiedere il suo consenso alla cosa.
Nell'intervista di Roberts, il manager di Lance Archer, ha infatti rivelato:

"Bene, pensavo fosse una cosa orribile da chiedermi per McMahon.

Era scorretto, irrispettoso e non provava assolutamente nulla se non il fatto che Vince McMahon sia uno str**o, decisamente. Lawler è sulla stessa barca. Entrambi grandi stro*i" . Nella sua breve intervista, Jake The Snake ha riportato alla mente uno degli angle più famosi di quell'edizione di Summerslam, dove Jerry Lawler ridicolizzò Jake tirando fuori una bottiglia di whisky dopo il loro match, evidenziando i problemi legati all'alcool dell'atleta, in quel periodo in una delle forme peggiori della sua carriera.
Fortunatamente, dal 2015, Jake non tocca più nessun tipo di alcool, rimanendo sobrio ed in una situazione fisica abbastanza stabile, nonostante i problemi polmonari che lo affliggono da tempo.