La WWE finirà davanti alla corte suprema per il caso delle commozioni cerebrali?



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La WWE finirà davanti alla corte suprema per il caso delle commozioni cerebrali?

Nel corso degli anni, la WWE si è dovuta difendere dagli attacchi e dalle accuse più infanganti e importanti, con diversi ex atleti che hanno calcato per anni i suoi ring, che da un giorno all'altro hanno chiamato davanti ad un giudice la compagnia dei McMahon, per aver contribuito a peggiorare (secondo loro), la loro vita.

La WWE nel corso degli ultimi anni, ha dovuto fronteggiare infatti non pochi problemi, passando per le varie inchieste che ne mettevano in luce tutti gli aspetti negativi che portavano le Superstar a subire numerose commozioni cerebrali, o addirittura la constante assunzione di steroidi, che sul lungo periodo portava poi gli atleti a morire delle morti più tristi e impensabili ancora ad un'età molto giovane.
Tutti questi problemi, per anni sono sempre stati addossati alla WWE, che ha cercato di tenersi a galla creando il Wellness Program, che va a salvaguardare la salute dei propri atleti, cercando di evitare ogni tipo di assunzione di sostanze illegali e nocive e cambiando anche diverse abitudini sul ring, come ad esempio vietando le sediate in testa che provocavano involontarie commozioni cerebrali molto serie.

Un avvocato torna a chiamare in giudizio la WWE nel caso per le commozioni cerebali

Negli ultimissimi anni, diversi ex lottatori della WWE, si sono messi insieme per affrontare una lunga battaglia legale contro la compagnia dei McMahon, rea secondo loro di aver rovinato le loro vite per colpa dei continui colpi subiti alla testa, che hanno contribuito ad incrementare i problemi fisici e mentali che già con la vecchiaia arrivano da soli.
Nelle ultime ore, Kostantine Kyros, si sarebbe persino appellato alla corte suprema americana, andando a proporre il caso contro la WWE al Minnesota Star Tribune, massimo organo dello stato del Minnesota, per cercare di far condannare la WWE, aprendo un caso contro di lei, per aver aggravato le condizioni di diversi atleti leggendari della compagnia.

A fare seguito alle richieste di Kyros, sono stati infatti per anni i seguenti atleti molto conosciuti: Road Warrior Animal, Paul Orndorff, Jimmy Snuka, King Kong Bundy, Mr Fuji, Kamala, Chavo Guerrero jr, Ahmed Johnson, Dave e Earl Hebner, Sabu, Barry Darsow, Shane Douglas, Marty Janetty e Heidenrich.
Tra i tanti wrestler citati, molti di loro non sono ormai più con noi, con una morte prematura che ha infatti strappato a questa vita i wrestler, non prima di subire numerose operazioni chirurgiche dovute proprio ai colpi subiti nel corso di un'intera carriera da pro-wrestler.

Secondo tutte queste persone, la WWE non avrebbe salvaguardato abbastanza la salute dei suoi atleti, contribuendo in maniera devastante al declino delle proprie vite e del proprio stato di salute. Staremo ora a vedere se la corte suprema americana accetterà il ricorso di questo ennesimo gruppo di lottatori o se la WWE continuerà tranquillamente per la sua strada e sarà quindi ritenuta innocente.