Stephanie McMahon: "Ecco perché avevamo un disperato bisogno del ThunderDome in WWE"



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Stephanie McMahon: "Ecco perché avevamo un disperato bisogno del ThunderDome in WWE"

Negli ultimi mesi, la WWE si è trasferita in maniera definitiva prima nel suo Performance Center di Orlando e poi nel ThunderDome costruito all'interno dell'Amway Center della stessa cittadina, così da poter registrare tutti i propri tapings settimanali ed i propri ppv in totale sicurezza, andando ad inserire anche i fan in maniera virtuale, con la nuova installazione mostruosa creata per l'occasione nella casa degli Orlando Magic.

L'installazione del ThunderDome, che a breve dovrà anche essere spostata dall'Amway Center per essere rimontata in un altro stadio da baseball ancora più grande, porta via giornalmente alla WWE migliaia e migliaia di dollari, con la sua messa in funzione che richiede il lavoro di decine e decine di operai, ma con la compagnia che è comunque ben felice di avere un pubblico presente nei suoi show, sebbene i fan non siano in carne ed ossa.

Stephanie McMahon racconta la nascita del ThunderDome

Durante la sua ultima intervista rilasciata ai microfoni del Forbes’ CMO Summit Virtual Series, la figlia del patron della WWE e moglie della Superstar Triple H, Stephanie McMahon, invitata come portavoce della compagnia di Stamford, ha infatti voluto parlare della nascita del ThunderDome di Orlando, con la vicepresidente esecutiva della compagnia di famiglia che ha infatti detto:

"Senza di loro (i fan ndr), non è semplicemente la stessa cosa.

I nostri ratings stavano crollando. Abbiamo cercato di portare i talenti del settore di sviluppo per vedere se potevano aiutarci a fare qualche tipo di pubblico ma non era comunque abbastanza e ultimamente avevamo sperato di poter tornare nelle arene normali verso l'autunno, ma poi abbiamo realizzato che non sarebbe successo.

Alla fine ci siamo messi sotto e abbiamo investito insieme ad un nuovo partner dal nome The Famous Group e adesso abbiamo almeno mille fan virtuali a ogni show" . A quanto pare, il ThunderDome di Orlando avrebbe riportato un po' di interesse verso il prodotto offerto dalla WWE, con un considerevole calo delle visualizzazioni e dei ratings per la WWE che stava iniziando a farsi sentire pesantemente dall'azienda numero uno nel mondo del pro-wrestling.