Caso Zelina Vega: ex candidato alle presidenziali USA se la prende con la WWE



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Caso Zelina Vega: ex candidato alle presidenziali USA se la prende con la WWE

Nelle ultime ore si è molto parlato del caso Zelina Vega, l'atleta e manager della WWE licenziata in tronco da un giorno all'altro, per essere andata contro una delle nuove regole della federazione dei McMahon in materia di utilizzo di fonti social esterne a quello che è il mondo WWE, con Twitch e OnlyFans che sono stati i principali portali che hanno costretto al licenziamento dell'atleta di origini portoricane, con decine di colleghi e migliaia di fan che hanno subito accusato la compagnia di Stamford di atti dittatoriali.

A quanto pare, il movimento contro la WWE e la sua politica interna molto dura e vincolante, sarebbe nato ormai già alcuni mesi fa, con un ex candidato alle presidenziali degli Stati Uniti d'America, tale Andrew Yang, che già a Settembre si era scagliato contro il Chairman della WWE e contro le sue politiche, definendo ridicolo il comportamento dell'azienda verso i suoi dipendenti.

Andrew Yang non molla Vince McMahon

Nella sua ultima intervista rilasciata a Settembre ai microfoni dell'intervistatrice della CNN Ana Cabrera, Yang aveva già puntato il dito contro Vince McMahon e soci, dicendo:

"Farò qualsiasi cosa aiuterà Joe e Kamala (nuovi presidente e vicepresidente degli USA ndr) a farci passare verso il nuovo capitolo di storia di questo paese, Ana.

Il post di cui tu stai parlando era in merito alla mia categorizzazione della classificazione sbagliata dei wrestler professionisti come contractors privati, che è completamente ridicola. Danno il consenso alla WWE di controllare il loro nome, il loro aspetto fisico per anni e controllare anche le proprie attività in molti modi.

Ma farò qualsiasi cosa Joe e Kamala avranno per me, che io pensi sia di aiuto al paese per andare avanti, amerei aiutarli in quel senso" . Dopo essere venuto a sapere del caso Zelina Vega e del fatto che la ragazza era stata licenziata dalla WWE proprio per essere venuta in contrasto con la politica di cui sopra, Andrew Yang ha ancora una volta nominato Vince McMahon sui suoi social, rispondendo ad un fan che gli chiedeva spiegazioni, così:


"Non mi sono dimenticato di Vince McMahon" . A quanto pare, la lotta per i diritti delle Superstar della WWE, sarebbe solo all'inizio, con un grande nuovo ciclone politico che potrebbe presto abbattersi sui McMahon e su tutta l'azienda, come già successo svariate volte nel corso della storia della compagnia di pro-wrestling numero uno al mondo.