Stephanie McMahon: "Ecco perché abbiamo prodotto WrestleMania nonostante la Pandemia"



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Stephanie McMahon: "Ecco perché abbiamo prodotto WrestleMania nonostante la Pandemia"

Il 2020 è sicuramente uno degli anni più unici ed atipici nella storia del wrestling con una Pandemia che ha colpito tutto il mondo ed anche la dirigente WWE Stephanie McMahon ne è consapevole. Mai nella storia della compagnia la WWE ha dovuto disputare un anno con le arene vuote ed ha dovuto studiare metodi alternativi affinché l'azienda non avesse problemi.

Uno dei più grandi dilemmi per Stephanie McMahon e per tutta la sua azienda riguardava la logistica riguardo WrestleMania 36. Il Governo bloccò la possibilità di disputare l'evento dinanzi 75 Mila persone al Raymond James Stadium di Miami.

Le parole di Stephanie McMahon su WrestleMania 36

Intercettata ai microfoni di Insider.com McMahon ha rivelato il processo in casa WWE dopo il blocco da parte del Governo: "Prima di tutto dovevamo tenere conto della sicurezza dei nostri fan, delle nostre superstar e dei nostri dipendenti: questo è fondamentale.

Lavorando con gli uffici del Governo locale in Florida, il CDC e l'organizzazione mondiale della sanità, ci siamo assicurati di essere in linea con tutte le raccomandazioni possibili per fare la Cosa giusta"

La McMahon ha poi cercato di fare comprendere come la WWE è arrivata alla decisione di disputare WrestleMania 36 al Performance Center: "Abbiamo dovuto riflettere velocemente e per prima cosa ci siamo chiesti se lo show doveva andare avanti e nel caso dove disputarlo.

Abbiamo deciso che abbiamo la responsabilità nei confronti dei nostri fan e che dovevamo realizzare ad ogni costo il miglior prodotto possibile. La nostra missione è far sorridere le persone e continuare a mandare avanti la programmazione" allo stesso tempo Stephanie McMahon ha ammesso che in quel periodo gli incontri con gli addetti ai lavori e con i wrestler erano molto tesi e questi ultimi erano preoccupati della situazione.

Questo come per tutte le azienda rappresentava un territorio inesplorato per la WWE, una situazione dove è impossibile incolpare qualcuno e eccetto per la mancanza di tutti i test iniziali, la WWE ha utilizzato tutti i mezzi a disposizione per salvaguardare i propri atleti.