WWE: la pandemia blocca ancora Jeff Hardy e la sua sentenza in tribunale



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WWE: la pandemia blocca ancora Jeff Hardy e la sua sentenza in tribunale

Negli ultimi anni si è parlato molto dei problemi personali avuti da Jeff Hardy nella vita reale, con il più piccolo dei "fratelli estremi" della WWE che è più volte stato arrestato per guida sotto l'effetto di sostanze psicotrope, con la federazione dei McMahon che è arrivata addirittura ad utilizzare un angle del genere sui propri teleschermi, poco dopo Wrestlemania, con protagonisti proprio Jeff Hardy ed il suo acerrimo nemico Sheamus.

Dopo essere stato arrestato per l'ultima volta solo lo scorso anno, i guai per Jeff Hardy sembrerebbero essere finiti, per lo meno quelli combinati direttamente da lui, ma tanti altri strascichi legali e non starebbero ancora attanagliando la vita dell'atleta, come ad esempio quella di non possedere più la patente di guida, documento importantissimo per un wrestler che deve spostarsi per centinaia e centinaia di km ogni anno per arrivare in città diverse per registrare gli show WWE.

Jeff Hardy ancora alle prese con i problemi legali dovuti ai suoi arresti

A causa del periodo di pandemia dovuto al famoso virus che ha colpito in maniera devastante tutti gli Stati Uniti, il processo legale di Jeff Hardy, come molti negli USA ma anche nel resto del mondo, è stato messo "in pausa", con il più piccolo dei fratelli Hardy che starebbe ancora attendendo la sua sentenza da mesi.
Inizialmente la nuova udienza dell'ex campione Intercontinentale, doveva essere messa in scena diverse settimane fa, ma come riportato nelle ultime ore dal noto sito PW Insider, sarebbe adesso stata spostata al 22 Ottobre prossimo.

Secondo alcune fonti interne alla WWE, Jeff Hardy sarebbe molto impaziente di sapere che "fine dovrà fare", soprattutto contando che il ragazzo ha adesso ancora molte restrizioni all'attivo, come quella di non poter lasciare gli USA per il Canada o quella di non poter guidare un auto per via della mancanza della patente, ancora ritirata dalle autorità competenti.
A quanto pare, anche il processo di riabilitazione sarebbe stato affrontato in maniera molto impaziente dal ragazzo, con la WWE che gli aveva invece consigliato di prendersi tutto il periodo di riposo di cui aveva bisogno, per riportare la serenità nella vita privata e in quella professionale.
Staremo a vedere adesso nelle prossime settimane come si evolverà la situazione ancora molto problematica dell'ex campione secondario di Friday Night Smackdown, che rimane nonostante tutto ancora una pedina molto importante delle card dello show blu della compagnia.