Roman Reigns snobba Raw: "Sembra un fast food, SmackDown è un ristorante stellato"



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Roman Reigns snobba Raw: "Sembra un fast food, SmackDown è un ristorante stellato"

Per anni è stato sì l'uomo immagine della WWE, ma nello specifico del roster di Raw. Il suo passaggio a SmackDown è fresco di meno di un anno e mezzo, ma nel frattempo Roman Reigns sembra essersi letteralmente innamorato del nuovo show. Tanto da usare parole decisamente poco edificanti per l'altro brand principale targato WWE.

Lo ha fatto nel corso di una sessione di domande e risposte con i fan ospitata sulla pagina Facebook di 'Mania Club', sostanzialmente affermando che i fan di Raw vogliono tutto e subito, mentre quelli di SmackDown sono in grado di aspettare il tempo necessario per preparare una storyline di alto livello.

"Abbiamo un sacco di fan da fast food, che hanno anche il coraggio di lamentarsi di voler vedere storyline ben pensate e ben sviluppate. Solo che quando inizi a farlo, loro vogliono tutto pronto immediatamente. Ma cari ragazzi, qui stiamo cucinando una tagliata di manzo. Stiamo preparando un'omelette molto elaborata, e in questo momento stiamo appena aprendo le uova".

Come Roman Reigns vede SmackDown rispetto a Raw

In altre parole, il Big Dog descrive una fanbase che a Raw si lamenta di storie piatte, ma al contempo non ha la pazienza di veder crescere con il tempo vicende narrativamente più profonde. A suo parere, però, lo stesso non starebbe succedendo a SmackDown: "Non potrete ancora capire dove stiamo andando a parare. Stiamo lasciando la tagliata di manzo a cuocere sulla griglia. Se volete un cheeseburger, guardatevi Raw. A SmackDown stiamo facendo un filet mignon".

Parole molto diverse rispetto a quelle pronunciate a 'WWE After The Bell', dove Roman Reigns ha raccontato a Corey Graves dei sacrifici che sarebbe stato disposto a sobbarcarsi in questo difficilissimo periodo per se stesso e per l'intera società: "Che fosse un Wrestlemania moment o un piccolo house show. Ho vissuto ogni tipo di esperienza esista a questo mondo. Quindi, per me, era arrivato il momento di mettere la mia famiglia al primo posto. Proprio lì, se avessi dovuto, mi sarei ritirato e se me lo avessero chiesto, non ci avrei pensato due volte".