WWE, Alexa Bliss: "A causa del mio lavoro nessun ragazzo mi chiedeva di uscire"



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WWE, Alexa Bliss: "A causa del mio lavoro nessun ragazzo mi chiedeva di uscire"

Alexa Bliss non ha passato sicuramente un'infanzia delle più semplici e nel corso dei suoi primi giorni di formazione nel roster rispettivamente di Raw e di SmackDown nel 2016 e nel 2017 ha più volte ricordato i suoi disturbi alimentari, problemi che nella sua adolescenza l'hanno quasi portata a mettere fine alla sua vita.

Nel corso del podcast Hall of Fame con la leggenda WWE Booker T The Goddess of WWE è tornata a parlare di quel triste periodo dove ha vissuto orribili momenti al periodo dell'High School.

Le parole di Alexa Bliss al podcast Hall of Fame

Nel corso del podcast Alexa ha rivelato: "Sono stata vittima di bullismo durante la mia infanzia.

Addirittura fui costretta a cambiare scuola visto la mia situazione. Il giorno prima delle vacanze di Natale camminavo nei corridoi con il mio ragazzo e sono stata presa a pugni da una ragazza e sono andata ko. La verità è che questa ragazza voleva set parte di un gruppo e le dissero che doveva colpire qualcuno.

Io ero un bersaglio facile, ricordo che quel Natale non riuscivo a vedere nulla perché avevo gli occhi chiusi praticamente" Alexa fu costretta a cambiare scuola ma migliorò per quel che riguarda la propria difesa personale.

Alexa rivela che a causa del suo personaggio in WWE faticava ad avere ragazzi: "A causa della persona e del personaggio che stavo interpretando i ragazzi avevano paura di venire da me, soprattutto quando ero all'apice in WWE ed ero campionessa"

Alexa Bliss ha inoltre rivelato che una delle trame che più le è stata a cuore è quella che l'ha vista protagonista nella storyline con Nia Jax del 2018. Una trama appunto sul body shaming, situazione che le stava a cuore visto la sua difficile esperienza personale.

La Bliss ha affermato che prima delle sfide lei e Nia Jax hanno più volte discusso su cosa poteva fare provare la loro trama e l'obiettivo della loro storyline era dimostrare che i bulli non vincono mai. Alla fine dei conti questa cosa ha funzionato perché è culminata a WrestleMania 34 con la vittoria del titolo di Raw femminile di Nia Jax, il suo primo e unico titolo.