La rabbia degli ex WWE: "Roman Reigns voleva perdere con noi, Vince McMahon disse no"



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La rabbia degli ex WWE: "Roman Reigns voleva perdere con noi, Vince McMahon disse no"

Sono tante le occasioni sciupate dalla WWE negli ultimi anni, specie agli occhi della critica che da parecchio tempo rimprovera la dirigenza e il team creativo di Stamford di non avere il coraggio di lanciare alcuni talenti e anzi di concentrarsi spesso e volentieri sui soliti noti. Una convinzione che a quanto pare è condivisa anche da tanti degli stessi big dello spogliatoio WWE, almeno secondo qualcuno che quello spogliatoio l'ha frequentato fino a pochi mesi fa.

Si tratta del duo dei Revival, ossia quei Dash Wilder e Scott Dawson che nel frattempo hanno cambiato lidi e si sono accasati alla AEW con i nomi di Dax Harwood e Cash Wheeler. Ebbene, i due hanno concesso un'intervista a 'Fightful Select', rivelando non solo che Randy Orton rimase molto deluso dalla decisione della WWE di arrestare la sua alleanza con i Revival, ma anche che tantissimi pezzi grossi della compagnia si erano detti disponibili a perdere contro gli ex campioni di coppia di Raw, SmackDown e NXT. Tra di loro spicca addirittura il nome di Roman Reigns, ma Vince McMahon da quel punto di vista ha dimostrato di non credere mai in un simile progetto.

Tutte le Superstar WWE che erano dalla parte dei Revival

"Io ho fatto presente alla WWE che se avessero incasinato questa opportunità con noi e Randy, allora non c'era motivo di rinnovare il nostro contratto - ha dichiarato con amarezza l'ex Dash Wilder, oggi Dax Harwood -. Abbiamo visto con i nostri occhi Roman Reigns andare da Vince McMahon per dirgli che voleva lavorare con noi, e che contro di noi era disposto a perdere. Abbiamo visto Bray Wyatt fare lo stesso, e anche Matt Hardy, gli Usos, il New Day, e poi ovviamente abbiamo visto Randy farlo ogni settimana. Se la nostra alleanza è durata 6 o 8 settimane è solo perché Randy ha insistito tantissimo e per tantissimo tempo".

"Quello che stavamo facendo con lui e contro il New Day poteva essere una vera fucina da soldi, ma i piani non erano quelli. E soprattutto non era ciò che Vince voleva. Ho sprecato ore della mia vita a scrivere proposte, copioni e sceneggiature per me e Cash, le abbiamo presentate al team creativo, ma non sono mai state utilizzate. Non ho mai smesso, perché volevo che fossimo i migliori, e anche che lui sapesse quanto duramente stessimo lavorando per diventarlo", ha aggiunto.