WWE, chi sono i membri della Retribution? Ecco 5 possibili nomi



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WWE, chi sono i membri della Retribution? Ecco 5 possibili nomi

Durante l'ultima puntata di Raw ha fatto il suo "esordio", come era già stato annunciato la settimana precedente dalla WWE, una nuova stable che ha tutta l'aria di essere davvero molto dominante e che, di conseguenza, potrebbe mettere a ferro e fuoco tutto lo show rosso: stiamo infatti parlando della Retribution.

I membri, incapucciati e con una felpa nera addosso, hanno fatto già dei "danni" causando un black out al Performance Center, andando a colpire il generatore. In molti si chiedono chi ci sia all'interno di questa nuova stable, chi siano i membri.

Al momento, al netto di quello che si legge sul web, non sappiamo con assoluta certezza chi siano i wrestler che ne fanno parte, tuttavia Sportskeeda ha avuto modo di proporne cinque che sicuramente avrebbero un motivo per entrarci: alcuni di questi hanno di fatto lasciato alcuni "indizi" sulla strada.

Ecco chi potrebbero essere.

Retribution, i membri della stable chi sono? 5 ipotesi

Il primo nome è senz'altro quello più gettonato dal momento che ha tolto qualsiasi altro post e riferimento al suo passato su Twitter: stiamo parlando di Dominik Dijakovic, il quale ha semplicemente scritto che "risorgerà dalle proprie ceneri" come se fosse una fenice.

Il ragazzo, che ha fatto molto bene ad NXT, era già da tempo annunciato come uno dei papabili wrestler promossi nel Main Roster: questa potrebbe essere una buona occasione, magari con un cambio di gimmick, almeno parziale.

Il secondo profilo potrebbe essere quello di Samoa Joe, lontano ormai da parecchio tempo a causa di un infortunio e da tempo "relegato" al ruolo di commentatore (che sembra essere particolarmente apprezzato ai piani alti).

Dopo aver risolto i suoi guai fisici, però, il samoano potrebbe essere il leader perfetto della Retribution dal momento che potrebbe guidare in modo carismatico alcuni membri più giovani di cui sopra affinché il loro esordio (o rientro) on screen sia più agevole possibile.

La terza ipotesi, sempre per lo stesso discorso, potrebbe essere Dolph Ziggler. Dopo la sconfitta con Drew McIntyre, i piani della WWE nei suoi confronti sembrano essere poco chiari (o forse non ci sono nemmeno). Nell'ultima puntata l'abbiamo visto qualche minuto a Raw Underground sconfiggere agevolmente un jobber, tuttavia anche per lui questa potrebbe essere -l'ennesima- rinascita che garantirebbe alla federazione un wrestler di sicuro affidamento per guidare il gruppo.

Il quarto nome è quello di Mustafa Ali che, dopo essere stato accantonato nella storyline dell'hacker di SmackDown, è ancora alla ricerca del proprio spazio all'interno del Main Roster. Per lui i progetti non sembrano esserci e sicuramente Retribution potrebbe essere un modo per caratterizzare al meglio il suo personaggio dandogli una nuova sfumatura sicuramente intrigante e diversa dal solito.

La quinta ed ultima ipotesi è sicuramente quella più fantasiosa ed, oggettivamente, improbabile: il ritorno di Rusev. Dopo l'addio alla WWE, infatti, "Miro" non ha ancora debuttato in altre federazioni, AEW compresa, e non è da escludere, anche se è improbabile vista la situazione che si era creata negli ultimi mesi di permanenza, che ci sia un ritorno in pianta stabile a Stamford.

Allo stesso tempo, però, un cambio di gimmick e dei piani seri per la stable avrebbero potuto fargli cambiare idea: sarà davvero così? Solo il tempo lo dirà.