Kurt Angle: "Ecco perché gli ascolti della WWE sono così bassi"



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Kurt Angle: "Ecco perché gli ascolti della WWE sono così bassi"

Pur essendo riuscita nell’impresa di continuare gli show, anche la WWE ha dovuto fare i conti con gli effetti della pandemia globale. La federazione di Stamford è stata costretta a licenziare numerosi talenti e addetti ai lavori, oltre a fronteggiare il problema dei bassissimi ascolti fatti registrare negli ultimi mesi.

Intervistato da Denise Salcedo per ‘Instinct Culture’, Kurt Angle ha analizzato lo stato attuale della WWE sulla scia dell’emergenza legata al COVID-19. L’ex medaglia d’oro olimpica ha affermato che la mancanza dei fan sta danneggiando in maniera evidente l’intero prodotto.

Kurt Angle: "L'assenza dei fan incide anche sugli ascolti"

“Credo che la presenza del pubblico faccia una grande differenza anche per gli ascolti. So bene che in questo momento tutte le compagnie stanno aspettando con ansia il ritorno dei fan dal vivo.

È stato molto frustrante e lo so di persona, avendo lavorato come produttore in WWE ed essendo consapevole di quanto faccia schifo lottare senza i fan intorno” – ha dichiarato Angle, secondo cui il business non faticherà a rialzarsi quando la gente sarà libera di riempire le arene.

“Ci sono altre priorità in questo momento, quindi ci vorrà ancora del tempo. So che dobbiamo aspettare l’arrivo del vaccino, il che richiede ancora un po’ di pazienza. Penso davvero che il business risalirà in fretta a quel punto.

Mi rendo conto che gli ascolti stiano soffrendo molto in questo frangente, ma il motivo principale è che non ci sono i fan”. Nonostante le suddette difficoltà, Kurt ritiene che il prodotto WWE abbia un potenziale notevole: “Adoro Drew McIntyre, Aleister Black e Andrade.

Ci sono numerosi giovani di talento in questo momento. Penso che la compagnia sia davvero in ottime mani, mi vengono in mente tante superstar di NXT che faranno bene a SmackDown e Raw. La federazione è ben fornita per i prossimi dieci anni.

Dispongono dei migliori talenti al mondo e continueranno ad allenarli per per farli diventare i più abili performer in circolazione” – ha concluso.