La WWE ha volutamente stuzzicato Cody Rhodes nell'ultimo Smackdown



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La WWE ha volutamente stuzzicato Cody Rhodes nell'ultimo Smackdown

Come avrete potuto vedere nell'angle del karaoke dell'ultima puntata di Friday Night Smackdown, Naomi ha vinto la contesa canora contro le altre colleghe prima di essere attaccata da Lacey Evans, cantando la musica d'ingresso del leggendario "American Dream" Dusty Rhodes, che per anni è risuonata nelle arene di mezzo mondo mentre il compianto wrestler era ancora in vita.

A quanto pare, tale scelta non è stata decisamente fatta a caso, con la WWE che avrebbe voluto mandare un messaggio molto chiaro al campione TNT della All Elite Wrestling, Cody, che da quando è sbarcato nella seconda compagnia americana in piena guerra con la WWE, non ha potuto più utilizzare nemmeno il cognome d'arte Rhodes, perchè di proprietà dela compagnia dei McMahon.

La WWE stuzzica ancora Cody sui suoi ring a Smackdown

Secondo quanto riportato da diverse fonti online, prima su tutte Ringside News, la WWE avrebbe scelto di mandare in onda l'entry music "Common Man", del leggendario Hall of Famer della federazione, per mandare un chiaro messaggio al figlio minore Cody, attualmente impegnato in AEW, che già nel recente passato aveva cercato di soffiare alcuni marchi molto importanti alla WWE.
Negli ultimi anni, infatti, c'è stata una mezza guerra tra la famiglia Rhodes ed i McMahon, con quest'ultimi che volevano e a quanto pare vorrebbero ancora a tutti i costi impossessarsi di tutto quello che rimane della memoria di Dusty Rhodes, dagi abiti di scena ai marchi o ai diritti sui nomi e le manovre.

Già nelle scorse settimane, Cody aveva provato invano a registrare alcuni marchi di vecchi ppv della WCW, che il padre aveva contribuito a rendere celebri, ma che a quanto pare sono ancora di proprietà dei McMahon.
L'intento della WWE nell'ultimo episodio dello show blu, quindi, sembrerebbe proprio essere stato uno schiaffo morale a Cody, con l'utilizzo della canzone storica del padre, che rimane comunque di proprietà della WWE, con quest'ultima che fa di tutto per continuare ad evidenziarlo.