The Undertaker: "Ci sono alcune cose che mi piacerebbe non aver mai fatto"



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The Undertaker: "Ci sono alcune cose che mi piacerebbe non aver mai fatto"

Corey Graves ha accolto The Undertaker come ospite nell’ultimo episodio del podcast ‘After The Bell’, quasi tutto focalizzato sulla leggendaria carriera del Deadman. L’otto volte campione del mondo è stato uno dei wrestler più longevi della storia avendo militato per 30 anni in WWE, ma nonostante le innumerevoli soddisfazioni personali, ci sono stati dei momenti che Taker avrebbe voluto gestire diversamente.

Undertaker: "Nessuno è stato polarizzante come John Cena"

“Più che altro, ci sono alcune cose che mi piacerebbe non aver mai fatto. Ricordo che una volta stavo lavorando con Mankind e sono entrato sul ring dal soffitto con una specie di ali di pipistrello.

Me ne sono pentito subito dopo averlo fatto. Mi assumo la piena responsabilità per quell’episodio, non ha funzionato” – ha raccontato Undertaker. Non sono mancati gli elogi per John Cena, capace di diventare il simbolo della federazione per un lungo periodo di tempo.

“Quando John ha esordito in WWE, non avrei mai pensato che sarebbe passato alla storia nella misura in cui lo ha fatto, sono rimasto piacevolmente sorpreso da ciò che ha ottenuto. Non ho mai visto nessuno durare fino al punto di diventare così polarizzante.

Non avevo mai visto nessuno andare sul ring ed essere fischiato fino a fuori dall’edificio, prima di ricevere magari una standing ovation di 10 minuti la sera successiva. È semplicemente incredibile. Non riesco a citare nessun altro che abbia suscitato una simile altalena di emozioni da parte dei fan.

Conosco bene John, per etica del lavoro non è secondo a nessuno” – ha spiegato il Becchino, che ha affrontato Cena soltanto due volte (a Vengeance 2003 e a WrestleMania 34). “È sempre stata una questione di organizzazione.

Quando lavoravo ancora a tempo pieno, eravamo entrambi molto giovani e non era considerata una priorità. Successivamente, era molto difficile perché devi incontrare tutti quanti per diverse volte, ma non c’è mai stata una vera ragione, era solo una problematica organizzativa” – ha concluso.