WWE, continua il silenzio dopo la positività di Renee Young



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WWE, continua il silenzio dopo la positività di Renee Young

Nelle ultime settimane è esplosa anche in WWE l'emergenza sanitaria ed una dozzina tra atleti ed in generale addetti ai lavori sono stati contagiati dal virus. Nonostante ciò, la federazione di Vince McMahon ha continuato il suo percorso e nessun episodio in programma è stato per ora annullato.

Al momento la WWE non ha comunicato il numero esatto di coloro che sono stati contagiati e appare strano che le stesse persone che lavorano in federazione non sappiano tutti i dettagli, riguardo una situazione così delicata.

Particolare curiosità ha destato la situazione di Renee Young, che si è sottoposta al tampone dopo non essersi sentita bene ed è risultata positiva al virus. Anche suo marito Jon Moxley si è sottoposto al tampone, ma fortunatamente per lui è risultato negativo.

Sulla Wrestling Observer Newsletter, Dave Meltzer ha riferito un particolare dettaglio riguardo la situazione di Renee Young: la presentatrice, che, si sentiva stanca ed evidenziava problemi al petto, da quando è risultata positiva al virus, non è stata contattata da nessuno membro del management WWE, né da Vince McMahon né da Kevin Dunn, Paul Levesque o Mark Carrano.

L'atteggiamento della WWE e la gestione del virus non è piaciuta fin dall'inizio a molti wrestler, partendo dal numero di tamponi inferiori alle attese durante gli show.

La situazione in WWE e il rischio contagi

Seconda quanto riporta Ringside News, la dirigenza dei McMahon avrebbe letteralmente vietato a tutti i propri wrestler di ammettere pubblicamente la propria positività ai test qualora questa fosse confermata, evitando di creare clamori o scandali a livello pubblico, soprattutto sui social.

Addirittura secondo, quanto riporta Bryan Alvarez di Wrestling Observer, la WWE ha chiesto a Kayla Braxton, risultata positiva per la seconda volta negli ultimi giorni, di cancellare il tweet nella quale comunicava la sua malattia ai fan.

In WWE la situazione peggiora di ora in ora e l'impressione di alcuni addetti ai lavori è che a un certo punto la federazione di Stamford sia costretta a cancellare tutti i suoi programmi futuri fino a data da destinarsi, per lo meno fino a quando non sarà passata questa grave situazione interna.