WWE, altro che stop: "Vince McMahon vuole tornare al pubblico vero entro agosto"



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WWE, altro che stop: "Vince McMahon vuole tornare al pubblico vero entro agosto"

Clima pesante negli ultimi giorni in WWE, con diversi contagi e situazioni di ansia generalizzata e sempre più difficile da occultare anche in casa Stamford. Nonostante l'apprensione diffusa e le voci (o forse sarebbe meglio dire consigli) di allentare la presa e valutare addirittura un'interruzione degli show della compagnia (da Raw a SmackDown arrivando fino ai ppv), l'impressione è però che si stia andando verso una soluzione completamente diversa. Anzi, opposta.

Secondo quanto riferisce l'autorevole 'Wrestling Observer Newsletter', infatti, Vince McMahon non soltanto avrebbe manifestato l'intenzione di non frenare, ma addirittura di accelerare. Il suo obiettivo è infatti quello di allontanarsi dagli schemi adottati nelle ultime settimane, e di tornare regolarmente a registrare Raw e SmackDown. Ma stavolta non con un pubblico composto da star emergenti di NXT e giovani allievi del Performance Center, bensì con un pubblico effettivo di fan. Magari in numeri ridotti rispetto alle abitudini, ma comunque in show aperti al pubblico.

Circolerebbero anche le date entro cui Vince McMahon vorrebbe dare corpo al suo editto, che dovrebbe diventare fatto concreto entro fine luglio o al massimo inizio agosto. L'ipotesi su cui sarebbe al lavoro la dirigenza WWE è quella di provare a riaprire le porte di SmackDown in occasione della puntata del 24 luglio e quelle di Raw il successivo 27.

Resta ovviamente da stabilire non solo se ciò sarà possibile, ma anche quanti spettatori siano effettivamente interessati a esporsi a rischi del genere e soprattutto di fronte a quali forme di prevenzione.

WWE "a porte aperte", ma la tensione è alle stelle

Le ultime ore in casa WWE sono state ricche di ansia e agitazione, con numerosi atleti, addetti ai lavori e dipendenti vari che sono risultati positivi al tampone. Diversi membri della crew della federazione hanno ammesso la propria positività al virus anche pubblicamente, come ad esempio la moglie di Jon Moxley della AEW, Renee Young, il road agent WWE Jamie Noble, l'intervistatrice del backstage WWE Kayla Braxton ed altri.

Nel frattempo in tanti hanno manifestato il proprio scetticismo a lavorare in queste condizioni, inclusa una personalità solitamente ben poco "progressista" rispetto a questi temi come Ric Flair. La risposta della WWE sarebbe stata quella di vietare ai suoi dipendenti di parlare dell'argomento in pubblico (anche solo sui social network), e ora addirittura di riaprire le porte. Sempre ammesso che l'operazione sia praticabile e che, alla fine dei conti, qualcuno abbia la volontà di varcarle.